martedì 4 aprile 2017

Cosa dirà domani Scelta?

[Pensa a lu sdegnu, cà l'amuri passa. Pensa allo sdegno, che l'amore passa. Frase popolare siciliana] Oggi cda Gesap per fare il punto dell'inchiesta della magistratura che vede il gestore protagonista assoluto.Ritengo che in pochi hanno capito la gravità di quello che è successo e che ancora  l'inchiesta può ancora dare ulteriori soddisfazioni. I bene informati, che a Punta Raisi non mancano mai, sostengono che il protagonista  non poteva che essere il consigliere Giuseppe Todaro.   Con il suo lavoro di intelligence avrebbe spiegato ai magistrati il meccanismo truffaldino praticato, le intercettazioni hanno, poi, appattato la settanta.  Ma quello che ha detto Todaro è stato capito?   Ma chi ha firmato la seconda aggiudicazione dell'appalto alla Quick? La Gesap ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento contro la presunta  banda bassotti. Inoltre la signora Scelta è stata sospesa ed entro cinque giorni dovrà giustificare il suo comportamento, in caso contrario il licenziamento sarà un fatto dovuto. Il cda si era espresso, dicono sempre i bene informati,  per una semplice lettera di contestazione, troppo poco, il buon senso alla fine ha vinto. Un pò tutti i consiglieri, oggi, erano preoccupati anche perché domani sarà interrogato Carmelo Scelta.  Si è difeso per sei ore rispondendo alle domande del gip Walter Turturici, il professore di Ingegneria civile dell'università di Palermo Giuseppe Giambanco, accusato di corruzione e truffa nell'inchiesta che ha coinvolto gli ex vertici della Gesap, la società che gestisce l'aeroporto di Palermo. Giambanco, assistito dall'avvocato Vincenzo Lo Re, ha spiegato come non ci sia nessuna truffa ai danni dell'ateneo palermitano. Il pm Luca Battinieri gli contesta la truffa da oltre 430 mila euro perché mentre era docente avrebbe avuto anche quote della Xw Industrial, a capo della quale c'era formalmente la madre novantenne. Questo doppio lavoro, che per la Procura è vietato, secondo Giambanco sarebbe invece ammissibile viste le esigue quote che lui avrebbe avuto della società. La corruzione si sarebbe invece concretizzata, secondo i magistrati, nell'aver ottenute una decina di consulenze per la Gesap offrendo in cambio la progettazione per una tettoia nella villa di Giuseppe Liistro, dirigente area manutenzione della Gesap. Giambanco ha spiegato che le consulenze sono molto precedenti i lavori in villa e che comunque la progettazione e la realizzazione delle opere nella proprietà di Liistro sarebbero state pagate regolarmente. Inoltre, l'indagato ha spiegato di avere già parlato con il pm Daniele Paci delle sue consulenze per la Gesap in occasione di un incarico a lui affidato dalla Procura.

2 commenti:

  1. In Gesap il CDA a cosa serviva? Nessun responsabile di quanto accadeva, tutti ciechi muti e sordi in cambio di lauti stipendi? E' davvero difficile credere che Carmelo Scelta e Roberto Helg agivano da soli. ps. Nessuna indagine sull' appalto affidato alla Linea Aeroportuale Sole?

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  2. Nuovi sviluppi nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per il restyling dell'aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo. Sospeso per sei mesi dal servizio un alto dirigente del Genio Civile del capoluogo siciliano. Si tratta di Raimondo Giammanco, 62 anni, di Bagheria, dirigente dell'Unità operativa Edilizia Privata del Genio Civile - Regione Sicilia, assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità. L'ipotesi di reato contestata all'indagato è di rivelazione di segreto di ufficio. Il provvedimento, notificato dagli agenti della Polizia di Stato, è stato emesso dal gip presso il Tribunale di Palermo, su richiesta della locale Procura. La vicenda è emersa nel contesto delle indagini condotte dalla Squadra mobile di Palermo e riguardanti le modalità di affidamento di numerosi incarichi di progettazione da parte della Gesap, società di gestione dell'aeroporto Falcone-Borsellino. In tale ambito sono stati raggiunti da misure cautelari personali Carmelo Scelta, ex direttore generale della Gesap; Giuseppe Liistro, ex responsabile area Manutenzione della società; Giuseppe Giambanco, professore ordinario della Facoltà di Ingegneria dell'università degli Studi di Palermo; e Stefano Flammini, amministratore unico di F.G. Tecnopolo, con sede a Roma. Giammanco, nella qualità di Dirigente dell'Edilizia Privata del Genio Civile di Palermo, quindi pubblico ufficiale, secondo quanto accertato dagli investigatori, in violazione dei doveri connessi al suo ufficio, avrebbe rivelato notizie riservate coperte dal segreto di ufficio. Si tratta di notizie che sarebbero dovute rimanere segrete, riguardanti la circostanza che personale della Squadra Mobile si fosse recato presso gli Uffici del Genio Civile di Palermo per acquisire copia di un incartamento relativo al progetto legato ai lavori da realizzare presso una villa, in contrada Ruffino, a Terrasini, di proprietà di Liistro, ex Ph Infrastrutture e Manutenzione della Gesap. In questo modo, Giammanco avrebbe rivelato che erano in corso indagini di polizia giudiziaria. Notizie riservate, connesse all'episodio corruttivo contestato a Liistro e Giambanco, in merito ai lavori di ristrutturazione della villa.

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