venerdì 21 aprile 2017

40 mln ai vettori low cost

[Si è spento Marco Pannella. Inutile la mano a conchetta. spinoza.it]  Almeno quaranta milioni di euro all’anno di incentivi alle compagnie aeree, tradizionali e low cost. Dopo mesi di speculazioni e di stime — che toccavano quota 100 milioni — è Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, a mettere nero su bianco una prima cifra sull’ammontare dei finanziamenti che vengono girati dagli enti locali e dalle società che gestiscono gli scali italiani ai vettori. Un valore non definitivo, dal momento che — come chiarisce Delrio rispondendo mercoledì al question time — si tratta soltanto della somma degli enti "sotto nostro monitoraggio".Il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, risponderà ad interrogazioni sugli accordi stipulati dalle società di gestione degli aeroporti con i vettori aerei, con particolare riferimento ai cosiddetti accordi di comarketing (Spessotto ed altri - M5S). “Il ministero non eroga contributi statali ai vettori aerei e ha preteso maggiore trasparenza in materia di comarketing”. Lo ha affermato il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio rispondendo al question time all’onorevole Spessotto.  “Conosco bene le linee-guida, avendole emanate, ed anche la legge, essendo stato parte di quel Governo che l’ha voluta, quindi so di cosa parliamo. Noi abbiamo chiesto e preteso maggiore trasparenza, maggiore pubblicità, sia per la ricerca dei vettori aerei, sia per l'analisi e
qualificazione degli accordi di comarketing. –ha affermato Delrio-. I gestori aeroportuali, invece, erano stati coinvolti, proprio grazie a queste linee-guida e grazie a questa legge del 2013, in un processo di cooperazione finalizzato a pubblicare sui siti societari le policy commerciali che si danno in materia di incentivazioni e a fornire dei dati certi sul volume dei contratti che stipulano con i vettori. Enac ha comunicato che la quasi totalità dei gestori aeroportuali ha sostanzialmente provveduto a pubblicare le policy sui rispettivi siti e, per quanto riguarda i contratti stipulati, sono pubblicati di volta in volta sui siti; quindi, vengono stipulati e sono anche in essere. Alcuni contratti sono rinnovati: di recente, per esempio, la regione Abruzzo ha rinnovato un contratto di comarketing spontaneamente. L'Enac ha segnalato di aver ricevuto la comunicazione dei contratti stipulati relativi ai gestori degli scali di Torino, Verona, Venezia, Treviso, Napoli, Catania, Palermo, Alghero, Cagliari e Lamezia Terme, così come è on-line la pubblicazione della Regione Puglia per gli incentivi quinquennali agli aeroporti di Puglia ed il già citato caso dell'Abruzzo”.  “Non tutti gli accordi, però, -ha specificato il ministro- utilizzano risorse pubbliche. I gestori sono a volte gestori privati e, quindi, utilizzano risorse private. E quindi alcuni degli accordi afferiscono a risorse proprie del gestore aeroportuale privato. Alcune forme di comarketing, infine, riguardano promozione diretta del territorio e sono effettuate direttamente dalle Regioni senza passare per i gestori aeroportuali. Dai dati in possesso, comunque, risulta che le incentivazioni riconducibili ai finanziamenti degli enti attualmente sotto nostro monitoraggio possono attestarsi attorno ai 40 milioni di Euro annui. Dal monitoraggio effettuato da Enac, peraltro, si evince come i gestori, per rivitalizzare il proprio business, ritengono fondamentale utilizzare la leva degli incentivi ai vettori, che è consentita dalle normative europee, a patto che vi sia una conformità, il cosiddetto test Meo, cioè al fatto che,
attraverso un'analisi ex-ante, si stimi che l'incentivo è comunque in grado di stimolare una produzione di ricchezza sul territorio molto maggiore. Questo tipo di accordi è consentito, è permesso ed è praticato in tutta Europa, quindi non è assolutamente un aiuto di Stato, ha delle caratteristiche precise e, quindi, non va messo dentro a un discorso di incentivazione squilibrata, perché fa parte delle regole attualmente a disposizione degli aeroporti minori. Poiché in Italia gli aeroporti minori sono molto di più che negli altri Paesi, perché l'Italia ha un sistema aeroportuale frammentato e quindi disposto su diverse sedi, è evidente che questo fenomeno è più visibile, ma il test Meo è applicabile a qualsiasi compagnia e a qualsiasi vettore, ed è responsabilità dei gestori”.  “In ogni caso, -ha concluso Delrio- abbiamo un accordo con la Commissione europea per un regime quadro nazionale in materia di aiuti di Stato relativi al funzionamento e agli investimenti, che stiamo implementando in accordo proprio con la Commissione europea, per avere un'apposita sezione sugli aiuti alle compagnie aeree al fine di contribuire all'obiettivo di modernizzazione, semplificazione e trasparenza. E comunque, entro luglio, come ha ricordato, dovremmo avere un quadro complessivo sia degli aiuti ai vettori, che delle operazioni di comarketing presso Enac”.

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