sabato 18 marzo 2017

La Siria provoca

[Libia, uccisi due lavoratori italiani. Ora se la prendono pure con le specie in via di estinzione. spinoza.it] Le forze armate israeliane hanno intercettato un missile proveniente dalla Siria. Lo riferiscono le autorità dello Stato ebraico. Il lancio del missile è stato una rappresaglia per gli attacchi portati nella notte da aerei da combattimento israeliani contro diversi obiettivi in Siria nella notte ed è il primo utilizzo del nuovo sistema di difesa antimissile Arrow-3. Il sistema Arrow è stato concepito e realizzato per intercettare e distruggere missili balistici. Il sito Ynet scrive che gli aerei israeliani hanno colpito in Siria "sistemi sofisticati di combattimento" destinati agli Hezbollah libanesi. A quanto pare, aggiunge, si trattava "di una fornitura di carattere strategico", in quanto Israele sta effettuando decine di attacchi per impedire il contrabbando di armi al gruppo libanese di Hezbollah, sostenuto dall'Iran, che sta combattendo i ribelli accanto all'esercito siriano. Quando gli aerei israeliani stavano tornando alle loro basi - prosegue il sito - sono stati sparati in loro direzione, a quanto pare, missili SA-5. La distanza fra quei missili e gli aerei era comunque molto grande e i velivoli non sono stati minacciati. Ma il ricorso al sistema di intercettamento Arrow-3 è stato deciso egualmente - spiega Ynet, che parla di 'notte drammatica' -  per impedire che uno dei missili siriani esplodesse in territorio israeliano. Frammenti del missile Arrow israeliano sono caduti in territorio giordano. A complicare il quadro della situazione, stamattina il governo siriano ha fatto sapere che quattro aerei militari israeliani avrebbero varcato nella notte lo spazio aereo di Damasco e che uno di questi sarebbe stato "abbattuto" e un altro "danneggiato". Secondo la Siria, Israele aveva nel mirino alcuni obiettivi vicino a Palmira. Il ministero della Difesa israeliano ha confermato le operazioni militari della scorsa notte, ma allo stesso tempo ha precisato che nessuno dei suo i velivoli sarebbe stato danneggiato.  Israele e Siria, tecnicamente, sono ancora in guerra sin dalla proclamazione dello Stato ebraico nel 1948, anche se dopo la guerra in Libano del 1982 le schermaglie si erano relativamente raffreddate. Dopo la guerra dei Sei Giorni nel 1967, Israele ha occupato buona parte delle alture del Golan, oggi diventate una sorta di zona cuscinetto, che comunque Damasco tuttora rivendica.

2 commenti:

  1. Venerdì scorso caccia israeliani hanno colpito diversi obiettivi in Siria, a cui il governo di Damasco ha risposto con il lancio di missili. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che i raid hanno preso di mira armi dirette all'organizzazione libanese Hezbollah. In un comunicato, l'esercito israeliano ha quindi riferito di "diversi missili anti-aereo" lanciati dopo il raid. Uno di questi è stato intercettato dal sistema di difesa aereo israeliano Arrow. Si tratta del più grave incidente avvenuto tra Siria e Israele dall'inizio della guerra civile siriana, sei anni fa. Siria e Israele sono ancora tecnicamente in stato di guerra, a seguito del conflitto del 1967 e dell'annessione da parte israeliana delle Alture del Golan, mai riconosciuta dalla comunità internazionale. Ma la tensione è salita perché Damasco è sostenuto dal movimento sciita libanese Hezbollah e dall'Iran. Pur non essendo mai entrato direttamente nel conflitto, Israele ha ripetutamente colpito in territorio siriano, confermando raramente tali incursioni. Ad aprile 2016 Netanyahu aveva ammesso che Israele aveva attaccato un convoglio di armi destinato a Hezbollah in Siria. Israele ha anche ripetutamente attaccato le posizioni siriane sulle alture del Golan.

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  2. In risposta ad "oltre 10 proiettili lanciati" dalla Siria in territorio israeliano, l'aviazione dello Stato ebraico ha colpito due postazioni dell'esercito siriano nella parte delle Alture del Golan controllate da Damasco. Lo ha annunciato il portavoce militare secondo cui sono stati colpiti i posti da cui sono partiti i colpi diretti verso Israele, inclusi - secondo i media - due tank. "L'esercito israeliano - ha detto il portavoce - non permetterà nessun tentativo di danneggiare la sovranità israeliana e la sicurezza del suo popolo. L'esercito vede nel regime siriano il responsabile per ogni cosa che dal quel territorio passa in quello dello stato ebraico". Al tempo stesso Israele ha annunciato di aver inviato una "ferma protesta" sull'episodio all'Undof.

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