venerdì 3 marzo 2017

Riscossione Sicilia 9 indagati

[La noia non genera idee né busines. Anonim ] Avrebbero agevolato tre deputati regionali dell'Assemblea siciliana che avevano debiti col Fisco cancellando un fermo amministrativo e chiudendo illecitamente procedure esecutive di pignoramento. E' l'accusa nei confronti di nove dipendenti di Riscossione Sicilia, la società pubblica che si occupa di recupero dell'evasione. Nell'avviso di conclusione delle indagini la Procura di Catania contesta l'abuso d'ufficio in concorso e continuato e ipotizza un danno erariale di quasi di 390 mila euro.  Nell'inchiesta, coordinata dal pm Fabio Regolo, sono coinvolti agenti, funzionari e dirigenti di Riscossione Sicilia, in servizio nella sede provinciale di Catania della società. L'indagine è partita da esposti presentati dall'attuale amministratore unico di Riscossione Spa, l'avvocato Antonio Fiumefreddo, che più volte ha denunciato, anche pubblicamente, presunte "agevolazioni illegittime" da parte di personale della società nei confronti di politici debitori col Fisco.  I tre parlamentari regionali che sarebbero stati favoriti dagli indagati sono Nello Musumeci, leader del movimento 'DiventeràBellissima', di cui si parla da tempo come uno dei candidati del centrodestra al ruolo di governatore alle regionali d'autunno; Nino D'Asero, attuale capogruppo del Ncd all'Assemblea e Raffaele Nicotra, deputato regionale del Pd. Secondo l'accusa, Musumeci e D'Asero avrebbero ottenuto la chiusura di procedure esecutive di pignoramento presso terzi nonostante avessero ancora dei debiti con Riscossione. Nicotra invece sarebbe stato favorito con la cancellazione di un fermo amministrativo di un veicolo e con la chiusura di una procedura esecutiva di un pignoramento immobiliare pur avendo anche lui ancora dei debiti col fisco.  "Sono contribuente di Riscossione Sicilia dal 2009, da quando ho chiesto, da contribuente come tutti gli altri, tre rateizzazioni finora accolte; due sono state interamente pagate, con oneri di mora, agio e interessi. Si tratta in larghissima parte di manifesti elettorali e altre spese, e continuo a pagare senza alcun favoritismo". Lo afferma Nello Musumeci che, con una conferenza stampa, è tornato sulla conclusione indagine della Procura di Catania per abuso d'ufficio su nove dipendenti dell'agenzia per avere 'chiuso' pendenze di tre deputati regionali. Per il deputato regionale "la verità è che Riscossione Sicilia è solo uno strumento per arrivare a me, ma non ci riusciranno".Il parlamentare "carte alla mano" ha mostrato alla stampa e messo a disposizione dei giornalisti la documentazione e ha evidenziato "come sia stato del tutto corretto l'atteggiamento della magistratura che - sottolinea - non ha ritenuto di coinvolgermi nell'inchiesta". "Ho capito da molti mesi di essere stato messo nel mirino e di essere un obiettivo da abbattere per quanti appartengono al 'cerchio magico' di Crocetta, quel blocco di potere che vuole sopravvivere anche dopo le elezioni di ottobre: è una vera e propria mafia dell'antimafia, un pericoloso sistema di potere che intendo estirpare, se i siciliani ci daranno questa responsabilità", ha affermato Musumeci. 

Nessun commento:

Posta un commento