sabato 11 marzo 2017

ONU CONTRO TURCHIA

[Oms, allarme sul virus Zika: “Può trasmettersi per via sessuale”. Per questo prima mi lavo sempre le mani. spinoza.it ]Circa 2mila persone sono state uccise durante le operazioni di sicurezza del governo turco tra il mese di luglio 2015 e il dicembre 2016 nel sud est della Turchia. Le operazioni hanno colpito "più di 30 città e quartieri e costretto a fuggire tra 335.000 e mezzo milione di persone per lo più di origine curda". Lo afferma un rapporto dell'Onu presentato a Ginevra. Per l'Alto commissario Onu per i diritti umani Zeid Raad Al Hussein "un'indagine indipendente è urgente e indispensabile". Secondo le informazioni ricevute dalle Nazioni Unite,tra le 2mila persone uccise figurerebbero circa 1.200 civili.  Il Governo olandese ha negato l'atterraggio al volo del ministro turco degli esteri, Mevlut Cavusoglu, atteso a Rotterdam per una manifestazione a sostegno del referendum costituzionale in Turchia. E' quanto si legge sulla stampa olandese che riporta un comunicato del Governo. La decisione, spiega il comunicato, è dovuta ai "rischi di ordine pubblico e sicurezza" che la sua presenza nella città comporterebbe.  "Gli olandesi sono residui del nazismo e fascisti", è stato il commento del premier  Tayyp Erdogan.Il premier olandese Mark Rutte ha denunciato le dichiarazioni del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che ha paragonato gli olandesi ai nazisti come “folli” e “hanno superato il limite”. Sono state “frasi folli”, ha dichiarato il premier Rutte nel corso di un comizio elettorale. “Capisco che sono arrabbiati ma questo supera il limite”. Oggi i Paesi bassi non hanno dato il visto al ministro degli Esteri turco Cavusoglu a cui è stato negato l’atterraggio in Olanda dove doveva partecipare a un comizio per il referendum costituzionale. Una cinquantina di giornalisti turchi e di deputati dell’opposizione hanno manifestato oggi a Istanbul contro l’arresto dei giornalisti dissidenti. “Il giornalismo non è un crimine”, “Non siamo e non resteremo in silenzio”, hanno scandito i manifestanti che hanno denunciato anche le condizioni di detenzione dei giornalisti in carcere, in particolare quella di Ahmet Sik, accusato di “propaganda terroristica” a dicembre. In segno di protesta i manifestanti hanno inviato dall’ufficio postale del quartiere Kadikoy, dove si trova la corrispondenza inviata ai giornalisti in carcere, delle lettere che secondo loro non arriveranno mai a destinazione. “Numerosi giornalisti in prigione non sono autorizzati a ricevere posta dall’inizio dello stato d’emergenza”, ha dichiarato un deputato dell’Chp, il principale partito d’opposizione, Baris Yarkadas. Dopo il tentato golpe del luglio scorso centinaia di giornalisti sono stati arrestati senza processo, circa 170 tra giornali, radio e tv sono stati chiusi e infine 800 tessere stampa sono state annullate. Uno degli ultimi casi che hanno fatto scalpore è stato l’arresto per “propaganda terroristica” del corrispondente in Turchia del quotidiano tedesco Die Welt, Deniz Yucel.

1 commento:

  1. Il premier danese ha chiesto al collega turco Binali Yildrim di posticipare la visita a Copenhagen prevista a fine marzo per via degli "attacchi" della Turchia alla Olanda. "Chiedo al mio collega di posticipare il viaggio in Danimarca", ha scritto in un comunicato Lars Lokke Rasmussen. L'Olanda "pagherà il prezzo" per il comportamento "vergognoso" nei confronti dei ministri turchi, ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in seguito alla decisione del governo olandese di accompagnare al confine la ministra turca della Famiglia Fatma Beytul Sayan Kaya impedendole di entrare al consolato e di vietare l'atterraggio del volo del titolare degli Esteri turco Cavusoglu. "Nazisti e fascisti" sono le accuse rivolte nuovamente da Erdogan all'Olanda. Il presidente turco ha chiesto alle organizzazioni internazionali di prendere posizione e imporre sanzioni contro l'Olanda. Siamo stati costretti ad impedire ai ministri turchi di partecipare ai comizi elettorali perché Ankara ha minacciato sanzioni contro il nostro governo. E noi "non possiamo avere a che fare con chi fa questo tipo di minacce". Lo ha detto il premier olandese Mark Rutte, spiegando di aver dunque "tracciato una linea rossa". E di essere rimasto scioccato nel vedere uno dei ministri turchi cercare di arrivare a Rotterdam in macchina, dopo che il governo olandese aveva detto chiaramente che non era la benvenuta. E' intanto rientrata ad Istanbul la ministra turca della famiglia Fatma Betul Sayan Kaya che sabato aveva fatto sapere attraverso il suo account Twitter che le autorità olandesi la stavano scortando verso il confine con la Germania in una maniera che ''calpesta tutti i valori democratici e umani''. Giunta in patria è tornata ad accusare l'Olanda sostenendo che i membri del suo staff sono stati fermati a Rotterdam. Sabato sera la ministra aveva twittato: ''Il mondo intero deve reagire contro questa prassi fascista! Un simile trattamento contro una donna ministro non può essere accettato''. Mentre il sindaco di Rotterdam aveva spiegato che era "stata dichiarata straniera non gradita dal governo''. Nel frattempo centinaia di dimostranti a favore della Turchia si sono scontrati con la polizia mentre le autorità cercavano di mettere fine alla manifestazione davanti al consolato di Rotterdam. Ad un certo punto i manifestanti hanno lanciato bottiglie, la polizia a cavallo ha caricato. Il bilancio è stato di sette feriti e 12 arresti. La tensione tra Turchia ed Europa è salita dopo la decisione dell'Olanda di vietare il diritto di atterraggio al volo di Stato del ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, atteso a Rotterdam per un comizio pro-referendum. Secondo il governo de L'Aja, non c'erano le condizioni per garantire la sicurezza perché i turchi avevano convocato una grande manifestazione.

    RispondiElimina