mercoledì 1 marzo 2017

Nasce Boost vettore low cost

[Sarva, ca trovi. Conserva che trovi] E' stata approvata da parte dei piloti Air France la costituzione di una filiale low cost del vettore di bandiera. Si chiamerà Boost, la compagnia aerea a basso costo di medio-lungo raggio che nelle intenzioni della compagnia francese vuole riconquistare fette di mercato. Il referendum interno indetto dai sindacati, ha dunque avuto esito positivo. Secondo quanto riportato da Corriere della Sera che ha rilanciato la notizia, il 58,1% dei piloti  ha risposto sì. La partecipazione è stata molto ampia del 73,8%. Un successo per l'ad Franck Terner che a fine 2016 ha preso le redini della compagnia accanto a Jean-Marc Janaillac, numero uno di Air France-Klm, con il compito di rilanciarla. Si apre ora per lui una doppia sfida, sul mercato low cost e su quello a lungo raggio, al momento dominato dalle compagnie del Golfo, per non parlare di colossi come Lufthansa o British Airways. "Boost permetterà ad Air France di riprendere l'offensiva contro le rivali del Golfo e di difendersi dalle low cost europee. Rinunciare al lancio della nuova compagnia significa rinunciare alla crescita e a tutte le ricadute positive che ne deriveranno per voi dopo molti anni di stagnazione" ha detto Franck Terner ai piloti, invitandoli a dire sì al referendum. Una eventuale bocciatura avrebbe significato infatti una revisione della strategia con il rischio di un ulteriore stop, come era già accaduto nel 2014, e un conflitto sindacale che era costato alla compagnia 500 milioni di euro.  Adesso la decisione passa agli assistenti di volo. Per lanciare Boost ne servono un migliaio ma i costi dovranno essere più bassi del 40%, rispetto agli standard Air France e bisognerà capire se accetteranno. Secondo i dati riportati dal Corriere della Sera, nel 2016 le due compagnie Air France e Klm hanno visto un buon risultato complessivo con un aumento del 34% degli utili operativi, a 1,05 miliardi di euro (dai 780 milioni del 2015, primo anno di ripresa dopo 7 in perdita). Si è però accentuato il divario di utili tra Air France e Klm. Per la prima sono scesi del 12%, a 372 milioni, contro l'aumento del 77% di Klm, a 681 milioni.

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