mercoledì 29 marzo 2017

Il vino di Pindaro e Cicerone

INTERVISTA A NINO COLLETTI
L’Azienda giace alle falde della Rocca di Entella, già sede dell’omonima città elima, cantata da Pindaro e Cicerone per il famoso vino ÆNTELLANUM - ЄNTЄΛΛINΩN. Dagli anni ‘90 segue tutta la filiera: vinificazione, imbottigliamento e commercializzazione. Nel processo produttivo si serve delle più moderne tecniche di vinificazione(temperatura controllata, ambienti termo-condizionati). Le ridotte dimensioni aziendali consentono di giungere alla vinificazione dell’uva dopo pochi minuti dalla raccolta. Il vino é apprezzato anche all’estero. Dal 2006 l’Azienda produce vini rossi D.O.C. Contessa Entellina, insieme ad olio extravergine d’oliva, olive da mensa, cereali e foraggi. L’azienda, nata negli anni ’90, è a conduzione familiare. I vigneti di proprietà si estendono su 5,79 ettari, in area DOC Contessa Entellina. Le bottiglie prodotte sono 20.000 circa, ma il potenziale produttivo è di 60.000 bottiglie. L’attività aziendale comprende tutta la filiera: vinificazione, imbottigliamento e commercializzazione. Sotto il marchio ENTELLANO, l’azienda produce vini rossi D.O.C. Contessa Entellina e I.G.T. Sicilia. Nell’azienda agricola si producono anche cereali, olio d’oliva, olive da mensa e foraggi. L’Azienda produce vini rossi D.O.C. Contessa Entellina e I.G.T. Sicilia con il marchio ENTELLANO. Abbiamo intervistato Nino Colletti. In 5 anni 1,8 mln italiani hanno smesso di bere vino. Secondo lei per quale motivo? Una responsabilità, su questo dato allarmate, va addebitata ai ristoratori incompetenti. Se dipendesse da me la licenza di ristoratore deve essere conseguita non prima di quella di sommelier.    La gente dovrebbe allontanarsi dalla coca cola e simili. Il vino rosso è scientificamente provato che, se bevuto correttamente, previene il tumore. Ha effetti positivi sull'umore, ti fa partecipare meglio alla vita di ogni giorno, ti aiuta a socializzare.  Il vino è una bevanda-alimento importantissimo.  Sambuca di Sicilia sfruttando il titolo di essere stato il borgo più bello d'Italia ha dato vita a una serie di manifestazioni interessanti. Il comune di Contessa Entellina ha capito il trend positivo? Contessa Entellina ha partecipato e partecipa alle varie manifestazioni promosse da Sambuca di Sicilia. Siamo presenti, come azienda, al museo del vino di Sambuca; speriamo che questo risultato possa essere consolidato e che Contessa Entellina possa avere dei vantaggi economici legati al turismo enogastronomico.  Lei ha ritratto nelle etichette dei vini l'immagine dei figli e della moglie. Quando avremo il suo ritratto? Io scherzando dico alla mia morte. La nostra azienda ha cinque etichette e sono tutte occupate. Nelle nostre etichette abbiamo rappresentato la nostra famiglia e la storia del territorio: Entellana che fa riferimento alla città elima di Rocca di Entella esistita 1300 anni prima di Cristo; la Contessa fa riferimento al paese di Contessa Entellina; nell'etichetta Don Luca abbiamo il profilo di mio padre che, poi, è il fondatore dell'azienda.  Ormai siamo arrivati alla terza generazione in azienda. Quali obiettivi nel medio termine? La terza generazione andrà avanti, non ho dubbi, anche se i problemi non mancano. Speriamo che la crisi strutturale che da decenni ha colpito il nostro settore possa diminuire e restare un ricordo. Oggi produrre, inseguendo la qualità, non premia, malgrado questo noi andremo avanti.  Molto probabilmente ci sarà un referendum, l'ennesimo, che deciderà se restare in UE oppure uscire. Lei cosa pensa? La colpa non è mai delle cose, semmai delle persone. Io sono per una moneta unica mondiale, un regime fiscale unico, una lingua sola...

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