domenica 12 marzo 2017

Fs verso lo sciopero


[I movimenti si adeguano alla rete perché nascono con la rete, i partiti sono strutture arcaiche. Gianroberto Casaleggio] Il "triste primato dello sfruttamento dei lavoratori nel settore degli appalti è noto a tutti, eppure sono ancora tantissime le realtà imprenditoriali che si rifiutano di cambiare mentalità. Continuando così, lo sciopero nel settore ferroviario sarà inevitabile". La segreteria nazionale Fit-Cisl, unitamente con Filt-Cgil, Uiltrasporti, Ugl Af, Fast-confsal e Salpas Orsa, ha avviato l'inizio della seconda fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione nell'ambito degli appalti ferroviari, fase che è "l'anticamera dello sciopero". "A tre mesi dalla firma del rinnovo del ccnl della Mobilità ferroviaria c'è ancora chi si rifiuta di applicare le regole contrattuali condivise: tante imprese e, quel che è peggio, anche alcune associazioni datoriali adducono motivazioni pretestuose o persino fantasiose perché sperano di continuare a battere la concorrenza puntando più sul costo del lavoro che non sulla qualità del servizio offerto", attacca il sindacato. "Arrivati a questo punto - proseguono - è giusto fare i nomi delle realtà imprenditoriali in cui intendiamo indire una protesta: le parti datoriali sono Federlavoro-Confcooperative, Fise-Uniferr e Lega Coop; le aziende sono Cimar, Clean Service, Cnsl e Imprese Associate, Compass, Consorzio Euro Global Service e Imprese Associate, Consorzio Gas e Imprese Associate, Consorzio Miles e Miles Servizi, Consorzio Work Artemide e Imprese Associate, Coopservice, Dussmann Service,Euro&Promoss, Gedis, Gesafin, Gierre, Gsn e Consorzio Sam, Ibm Building Maintenance, Iprams, Iscott, Il Poliedro, La Cascina, Manitalidea, Manutencop, Miorelli, Mondus, Pulitori e Affini, Res Nova, Roma Multiservizi, Spd Srl, Team Service. Il sindacato torna a chiamare in causa "anche chi affida le attività a tali imprese e cioè i committenti Grandi Stazioni, Trenitalia, Rete ferroviaria italiana e Ferservizi che, preoccupandosi solo di spuntare il prezzo più basso, si disinteressano di come sono trattati i lavoratori degli appalti: occorre cambiare subito strada, perché quelle che sembrano scorciatoie con l'andar del tempo si rivelano essere vicoli ciechi".

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