martedì 14 marzo 2017

Eclissi al sole 24 ore

[Virrinedda, lignu moddu va circannu. Succhiello, legno tenero va cercando. Detto siciliano] Dopo le decisioni del Cda del gruppo di ieri, l'assemblea dei giornalisti de 'Il Sole 24 ore' ha deciso a larghissima maggioranza di far rientrare lo sciopero che da sabato ha bloccato la pubblicazione del quotidiano, che sarà quindi in edicola domani. Lo si apprende dal Cdr della testata mentre è in corso l'assemblea dei giornalisti dell'agenzia Radiocor. Per mercoledì è stato proclamato dalle Rsu uno sciopero dei dipendenti del gruppo focalizzato anche sul prossimo aumento di capitale. L'ad del Sole 24 Ore Franco Moscetti ha chiarito che personalmente ritiene che "sarebbe preferibile individuare una persona che non ha mai lavorato per il gruppo Sole 24 Ore a nessun titolo". Indicare i tempi per la sostituzione del direttore Roberto Napoletano "è difficile". "Napoletano - ha spiegato Moscetti - ha una aspettativa di sei mesi. Noi adesso dobbiamo individuare il profilo giusto per il nuovo direttore, parlare con i possibili candidati, fare le valutazioni del caso". Quello di ieri è stato un Cda dove "è andato tutto bene, è passato tutto all'unanimità". Con il Cdr, "è stato un incontro disteso". Il direttore del Sole24Ore è iscritto nel registro degli indagati per false comunicazioni al mercato. Immediata la reazione dei giornalisti che scrivono in una nota: "L'iscrizione nel registro degli indagati, per il reato di false comunicazioni sociali, del direttore Roberto Napoletano e di altri ex manager del gruppo, compresi l'ex presidente e l'ex amministratore delegato, rappresenta la pagina più buia nella storia del Sole 24 Ore". A ottobre 2016 la redazione aveva già sfidugiato a larghissima maggioranza il direttore. L'indagine era partita nell'autunno scorso a seguito della presentazione di un esposto dell'associazione consumatori Adusbef dopo che la Consob aveva in precedenza avviato un'istruttoria sulla base di 3 esposti presentati dal giornalista del quotidiano, Nicola Borzi. Fabio De Pasquale, attuale coordinatore del pool reati economici, e il pm Gaetano Ruta avevano disposto subito l'acquisizione dei bilanci degli ultimi anni della società nella sede di Kpmg, la società di revisione contabile che si è occupata di certificarli per il gruppo.  A fine settembre, il gruppo aveva annunciato una perdita semestrale di quasi 50 milioni di euro con un'erosione del patrimonio di 59 milioni in soli sei mesi. Nei mesi scorsi, la Guardia di Finanza di Milano si era anche recata nella sede di via Monterosa per prelevare i verbali del cda dal 2010 in poi e l'internal audit sulle copie digitali del giornale cartaceo. La redazione dopo un voto di oltre il 90% dell'assemblea dichiara "di non potere che proclamare uno sciopero a oltranza sino al momento della sua rimozione". Un'iniziativa senza precedenti nella storia sindacale del Sole 24 Ore e che, purtroppo, è l'unica che "appare adeguata alla gravità della situazione". L'Assemblea dei giornalisti di Radio 24, ha proclamato lo stato di agitazione con lo sciopero delle firme, e ha affidato al Comitato di redazione un pacchetto di cinque giorni di sciopero. La decisione è stata assunta una volta appreso, afferma una nota "con forte preoccupazione lo sviluppo dell'indagine avviata dalla Procura di Milano sul Gruppo 24 Ore. Al di là dei risvolti giudiziari, sui quali sarà la magistratura a pronunciarsi, l'assemblea chiede all'Editore di dare un immediato segnale di discontinuità per garantire un futuro all'azienda, in grado di tutelare la credibilità e il patrimonio giornalistico di Radio24 e di tutto il Gruppo 24 Ore". L'assemblea dei redattori di Radiocor Plus, ha deciso di confermare lo stato di agitazione.   23  giornalisti del Sole 24 ore si sono dichiarati "persone offese" per la vicenda. "Come azionisti, dipendenti e giornalisti della testata - scrivono in una nota - ribadiamo il nostro interesse al pieno accertamento dei fatti, delle eventuali responsabilità penali e/o amministrative ipotizzate o che dovessero emergere nel prosieguo delle indagini a tutela della piena trasparenza della gestione aziendale, nonché della reputazione del Sole 24 Ore e, dunque, di ciascuno dei giornalisti che vi hanno lavorato e che vi lavorano".  Il sito Business Insider ha rivelato che il direttore del Sole 24 Ore, Roberto Napoletano, aveva una scrittura privata che prevedeva robuste integrazioni al Tfr. Le clausole sarebbero scattate sia in caso di cessazione del rapporto da parte dell'azienda senza giustificato motivo (36 mensilità per un totale lordo di circa 2 milioni e 250 mila euro) sia in caso di cambio degli assetti al vertice aziendale (24 mensilità per un milione e mezzo di euro).  

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