mercoledì 29 marzo 2017

Donald è solo

[Il leader del m5s è il m5s stesso. Gianroberto Casaleggio] Il Presidente ha trascorso il week end a twittare inferocito contro il suo stesso partito, perché tra i repubblicani c’è una frangia che ha tradito, sabotando di fatto il voto sulla nuova sanità che doveva sostituire l’Obamacare. Suo genero, Jared Kushner, finisce sotto inchiesta parlamentare per il Russia-gate e Wall Street comincia ad avere qualche dubbio sulla capacità di Trump di realizzare quanto promesso in campagna elettorale, riduzione delle imposte sulle imprese, in primis. TheDonald è accerchiato, offeso e in parte umiliato. Donald Trump sta pensando come uscire dall’impasse. Tra gli addetti ai lavori c’è chi pensa che possa optare per qualche apertura verso i democratici. La minaccia di tagliare i fondi alle città che proteggono i clandestini, per la maggioranza governate dalla sinistra, non sembra la maniera più logica. Il Presidente se l’è presa a cena con Paul Ryan, il presidente della Camera che non è riuscito a far rispettare ai repubblicani gli ordini di scuderia. Ci sono poi le tensioni all’interno del suo staff, accuse reciproche tra Stephen Bannon (consigliere di estrema destra) e il genero Kushner. Come se non bastasse, il Congresso Usa ha negato le credenziali stampa a Breitbart, il sito di destra di Bannon. Jared Kushner, marito della figlia del Presidente, Ivanka, si dovrà presentare davanti alla commissione d’inchiesta parlamentare sul Russia-gate. Sotto accusa ci sarebbero una serie di incontri che ebbe, durante la campagna elettorale, con l’ambasciatore russo a Washington, Sergey Kislyak. I contatti con l’intelligence russa sono già costati il posto al generale Michael Flynn, che era il consigliere presidenziale sulla sicurezza nazionale. Nella bufera anche il ministro della Giustizia, Jeff Sessions, auto-sospeso dalla guida delle indagini perché anche lui coinvolto negli incontri con l’ambasciatore russo. Wall Street comincia a dare segnali di nervosismo. Oggi il dollaro è sceso ai livelli pre-Trump, l’euro torna a quota 1,09 e non accadeva da novembre. Il fallimento dell’abolizione dell’Obamacare è stato sottolineato dalle Borse: gli investitori lo consideravano un test importante sulle capacità del 45esimo presidente degli Stati Uniti di trasformare in azione politica le tante promesse elettorali. Cosa succederà quando al Congresso arriveranno le proposte per tagliare le tasse alle imprese? Wall Street non perdonerà un altro tradimento tra i repubblicani. 

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