giovedì 16 marzo 2017

Cisal contro triplice

[Attentati a Bruxelles, aeroporto e metro paralizzati. Ora sembra Roma. spinoza.it] "La manifestazione di protesta annunciata per domani da alcune sigle sindacali, frutto di logiche ben lontane dalla difesa dei diritti dei marittimi, nella migliore delle ipotesi si tradurrà nell'ennesima gita a Roma "tutto incluso" priva di effetti concreti sul piano della tutela dei diritti dei lavoratori del mare". È quanto dichiara Alessandro Pico, segretario nazionale di Federmar Cisal, sul presidio organizzato per la categoria davanti al Mit dalle confederazioni sindacali non autonome. "Contro i corsi di formazione obbligatori disciplinati dalla direttiva del ministero delle Infrastrutture del 7 marzo scorso - continua Pico - la Federmar Cisal agirà davanti al competente giudice amministrativo ed eventualmente anche in sede europea. Il nuovo iter formativo infatti, esteso a tutti i marittimi che abbiano conseguito i certificati di competenza di livello direttivo prima del 2 febbraio 2002, costringe personale già in possesso delle necessarie abilitazioni a ripetere, a proprie spese, corsi ed esami già affrontati, pena la dequalificazione. Un problema, precisa il Comandante, che coinvolge circa 30.000 persone". "Si tratta di una situazione paradossale", aggiunge Francesco Cavallaro, segretario generale della Cisal, schierato a fianco della Federmar Cisal nella battaglia sul rinnovo dei titoli per la navigazione. "L'introduzione a carattere retroattivo dei nuovi requisiti - precisa Cavallaro - non sembra giustificabile neppure chiamando in causa la procedura d'infrazione aperta nei nostri confronti dall'Unione europea per carenza nella formazione manageriale dei nostri ufficiali e chiusa ben tre anni fa. Per assurdo, se il naufragio della Costa Concordia si verificasse oggi, l'armatore e la capitaneria di porto tanto encomiata all'epoca per i severi richiami verbali al comandante Schettino, rischierebbero di dover condividere con lui la responsabilità della tragedia per averlo messo al timone in mancanza dei titoli necessari all'espletamento delle funzioni di comandante".

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