martedì 14 marzo 2017

Chianti Banca brinda

[Famigghia, fame. Famiglia, fame] Chianti Banca si avvia a chiudere il 2016 con una perdita attorno a 80 milioni di euro dovuta a pesanti svalutazioni dei crediti deteriorati. Il progetto di bilancio della bcc presieduta da Lorenzo Bini Smaghi, riferisce una fonte vicina alla banca confermando indiscrezioni, dovrebbe essere approvato dal Cda il 24 marzo e l'esatto ammontare di rettifiche e perdite non sarà quantificabile fino ad allora. Le svalutazioni seguono una "rigorosa" ispezione di Banca d'Italia che ha evidenziato sofferenze e crediti dubbi. La fonte sottolinea che la situazione della banca non presenta comunque problematiche: il core Tier1 resta sopra il 10% nonostante un calo previsto del patrimonio netto attorno a 250 milioni da 330 a fine 2015. La banca ha avuto nel 2016 una raccolta di 3,1 miliardi e impieghi per 2,6 miliardi. Nei giorni scorsi, in concomitanza con le prime indiscrezioni sulle rettifiche da effettuare, il direttore generale Andrea Bianchi e cinque consiglieri hanno lasciato l'istituto. Bini Smaghi, azionista storico della bcc che presiede da circa un anno, ha cooptato Elisabetta Montanaro, docente di Economia degli intermediari finanziari a Siena, nominata poi vicepresidente. A dicembre l'assemblea Chianti Banca, rinunciando a un precedente progetto di trasformazione in spa, ha approvato il progetto di adesione alla holding coordinata dalla trentina Cassa Centrale Banca (progetto alternativo a quello di Iccrea) che ha sottoscritto obbligazioni convertibili della banca toscana per 20 milioni.

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