venerdì 31 marzo 2017

Carmelo e la "spiccata propensione delinquenziale"

[Comu è Luca sù li robbi. Come è Luca sono gli abiti. Detto siciliano] Nel 2015 l’ex direttore era stato allontanato dall’incarico, proprio a seguito della tangente imposta al pasticcere per la quale era stato indagato e archiviato, e in seguito è passato a collaborare con il sottosegretario di centro-destra al ministero dei Trasporti Simona Vicari. Nell’indagine the Terminal che ha portato la bufera sulla Gesap società di gestione dell’aeroporto di Palermo confluiscono anche intercettazioni e verifiche romane. In particolare i magistrati rilevano le esigenze cautelari nei confronti di Carmelo Scelta e Giuseppe Liistro quando i due tornano a ritrovarsi a Roma, il primo consulente del sottosegretario Simona Vicari, il secondo ex dirigente della società di gestione dell’aeroporto del settore manutenzioni, responsabile unico del procedimento di molti appalti oggi dirigente di Adr, la società che gestisce gli aeroporti di Roma.Le attività di intercettazione consentono di affermare che i contatti Scelta-Romito, lungi dal rimanere circoscritti ad aspetti meramente personali, hanno riguardato la trattazione di argomenti direttamente concernenti le dinamiche gestionali di Gesap Spa. Le intercettazioni documentano come Scelta sia in grado di condizionare le scelte della Romito, alla quale fornisce specifiche indicazione operative. Era il 17 marzo del 2015 quando alla sollecitazione della Romito “…mi sono dimenticata di chiederti una cosa che avevo pensato io, nel caso in cui non volessero firmare nessuno dei due…io che faccio?”, Scelta così risponde: “fai quello che dice Abbate, l’unico di cui ti puoi fidare”. Nel corso di altra conversazione intercettata sempre il 20 aprile del 2015, la moglie dopo aver informato Scelta del rischio dì un ridimensionamento del suo ruolo, gli preannuncia l’invio tramite e-mail di un atto interno di Gesap s.p.a. ("…allora ti mando questa nota…ti mando l’e-mail…"). Un ruolo davvero particolare quello di Scelta al ministero, l’ha spiegato uno dei componenti della segreteria della Vicari chiamato come testimone dalla squadra mobile. Si tratta di Marco Musumeci, sottotenente della Marina militare distaccato al ministero. "Non so come Scelta sia inquadrato giuridicamente in seno alla segreteria del sottosegretario (...) Mi è stato presentato personalmente dal sottosegretario Vicari come persona molto preparata nella parte relativa al trasporto aereo. La senatrice mi ha precisato che per qualsiasi pratica pertinente la continuità territoriale aerea con le isole, avrei dovuto relazionarmi con Scelta". Qualsiasi affare del sottosegretario Vicari doveva passare dal manager adesso finito agli arresti domiciliari. L'accusa del gip: "Scelta può continuare a coltivare quella ramificata rete di rapporti e contatti fiduciari che hanno costituito l'humus in cui ha dato reiterata prova di spiccata propensione delinquenziale. Tanto conclama l'attualità del pericolo di recidiva". Per il giudice, pesano non solo i rapporti con la politica, ma anche quelli con "i vertici dell'Enac". In un'intercettazione del 2013, Scelta diceva: "Sono stato con Riggio per parlare.. gli ho detto, ho sentito che ti sei levato Cardi per mettere quel minchia di Vergari, che neanche sa leggere e scrivere".      Le indagini condotte dalla Squadra mobile della questura di Palermo hanno permesso di individuare, attraverso intercettazioni, interrogatori e analisi di documenti, il sistema della parcellizzazione dei progetti e degli appalti (lavori per 8 milioni di euro tra il 2009 e il 2014), in modo da evitare il ricorso alle gare pubbliche e poterli affidare alle ditte amiche. "Pochi imprenditori che risultano essere stati monopolisti di questi affidamenti, concessi senza alcuna procedura di evidenza pubblica", come ha denunciato il nuovo vice-presidente della Gesap, Giuseppe Todaro, dopo il suo insediamento nel 2015. Scelta, Colombo,  Flammini, Listro,  Giannobile, Tocchio e Sadich (questi ultimi due sono gli amministratori della Cdp) viene contestata la gestione della progettazione del restyling dell'aeroporto. Scelta, Colombo, Chiavaroli (amministratore della Tecnogeco) e l'ingegnere Gaudiano avrebbero frazionato la progettazione affinché non venisse superata la soglia economica che li avrebbe obbligati a bandire una gara d'appalto. Pilotata sarebbe stata anche la gara per aggiudicare il servizio di parcheggio autolavaggio. Come? Predisponendo un bando su misura per Vernetti e Mauro, amministratore delegato e dirigente della Quick No Problem Parking. Sospetti anche su due consulenze da 70 mila euro complessivi affidate alla Cometa srl, di cui Capuano viene indicato come amministratore di fatto. 

1 commento:

  1. Non si parla più della coppia Carmelo Scelta Roberto Helg, tutto pulito negli appalti per la ristorazione e aree commerciali? Sicuro sicuro?

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