domenica 5 marzo 2017

Banksy apre hotel a Betlemme

[Sto cercando, ma non voglio sapere che cosa finché non l'ho trovata. Edward De Bono] L'artista britannico Banksy aprirà a Betlemme in Cisgiordania entro la fine di marzo un piccolo albergo di 10 camere chiamato 'The walled off hotel' ('Separato con muro') che sorge ad un passo dalla barriera di separazione con Israele. Descritto dai media come un mix di "hotel, protesta e arte', il luogo, secondo le intenzioni dell'artista, vuole non solo spingere l'economia locale ma anche in qualche modo favorire le relazioni tra le due parti. L'albergo, pieno di murales dell'artista, ospiterà anche mostre internazionali dedicate a giovani artisti
palestinesi. Costruito quindi a ridosso della barriera di separazione, l'Hotel - ha rivendicato con sarcasmo il proprietario Wissam Salsaa citato dai media - può vantare la peggiore vista del mondo: quella, appunto, sul muro. Una notte in una suite d’albergo di lusso, con i servizi di un maggiordomo dedicato e la prima colazione a letto, in una speciale torretta di bagnino appositamente trasformata sulla spiaggia Frishman di Tel Aviv. E’ il premio messo in palio dal Comune di Tel Aviv-Jaffa, dal Ministero del Turismo di Israele e dal ‘Brown Hotel’ Urban Collection in collaborazione con Hotels.com per chi volerà in Israele per una vacanza di 4 giorni a Tel Aviv, nel periodo 15-25 marzo. Per partecipare al concorso basta farsi una foto, con lo sfondo della propria città, indossando una tenuta da spiaggia (costume da bagno, infradito, etc.) e reggendo un cartello con l’hashtag #TAKEME2TELAVIV e caricarla su Instagram. Quindi, aggiungere una spiegazione del perché si vuole vincere questa esperienza unica e registrarsi sul sito http://en.citiesbreak.com/. “Tel Aviv: sempre originale e sorprendente, in grado di regalare sogni ed emozioni uniche e irripetibili – ha detto Avital Kotzer Adari, direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia – Un progetto che ci consente di vivere un’emozione accanto a coloro che con noi vorranno innamorarsi di Tel Aviv, lussuosa, raffinata, ma soprattutto giovane, destinazione perfetta per una vacanza per coppie”. Nel villaggio arabo di Jatt (50 chilometri a nord-est di Tel Aviv) due strade sono state dedicate a figure simboliche del popolo palestinese - l'ex Mufti di Gerusalemme Haj Amin al-Husseini e Yasser Arafat - ed un'altra ancora alla stessa Palestina. Lo ha scoperto un riservista israeliano di passaggio che ha divulgato la vicenda su Facebook innescando subito la reazione indignata dello stesso premier Benyamin Netanyahu. ''Non possiamo permettere che nello Stato d'Israele - ha detto oggi, durante il consiglio dei ministri - siano dedicate strade in ricordo di uccisori di israeliani o di ebrei'' quali appunto, ha insistito, al-Husseini e Arafat. ''Se necessario, aggiorneremo la legge in materia''.

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