sabato 18 marzo 2017

Az-Ap Pmo e gli eterni sacrifici

[Sulla morte di Giulio Regeni l’Italia chiede all’Egitto indagini congiunte. Metti che alla fine i depistaggi non coincidano. spinoza.it] Leggendo  le notizie che riguardano Alitalia non riesco a non pensare ad Aviapartner Pmo. Mentre un razzo lanciato dalla striscia di Gaza è caduto questa mattina nel sud di Israele senza provocare né danni né vittime. Lo ha detto il portavoce militare aggiungendo che l'esercito sta setacciando la zona. Alitalia  dichiara di avere altri 2037 esuberi da smaltire e vorrebbe che il costo del lavoro venga abbattuto di un buon 32%. Sono 2.037 gli esuberi nel personale di terra di Alitalia previsti dal nuovo piano industriale. E' quanto si apprende da fonti sindacali. La riduzione riguarda il 51% dell'organico negli uffici. Ai 2.037 esuberi si aggiunge il problema del personale navigante - circa 400 persone - che ha il contratto di solidarietà in scadenza a fine 2017. Gli esuberi del personale a terra riguarderebbero, nello specifico, 1338 dipendenti a tempo indeterminato, 558 a tempo determinato e 151 dipendenti operativi all'estero. A quanto si apprende nel piano industriale, illustrato ai sindacati, ci sono anche tagli salariali del 28% per i piloti sul medio raggio, 22% per quelli operativi sul lungo raggio e 32% per gli assistenti di volo. Da molti anni Alitalia chiede sacrifici ai propri dipendenti e probabilmente non saranno gli ultimi. I sindacati hanno subito detto, come prassi, di no. Alla fine diranno di sì perché è nella intrinseca natura del sindacato. Se questo continua ad accadere in Alitalia non vedo per quale motivo non debba accadere in Aviapartner Palermo che in inverno cessa la propria attività, con una aggravante che viene a mancare anche la CIG. Per tanti anni i dipendenti Aviapartner hanno dovuto rinunciare a qualcosa. Alitalia ha i suoi voli e può ancora ricattare l'azienda, ma Aviapartner non ha nulla, qualcuno sostiene che questa estate potrebbe essere molto calda. Tutto questo, purtroppo, farebbe comodo ad  Aviapartner che ad agosto aprirebbe la mobilità e se gli fai causa, dopo pochi mesi, ti riassumerebbe ma a 4 mesi.  Il monte ore potrebbe diventare  applicabile nel 2018. Insomma una situazione drammatica che non contiene i margini per una trattativa costruttiva. Più dipendenti saranno disponibili a lasciare Palermo meno sarà il conto che pagheranno a Punta Raisi. Ma una riduzione di salario, non indifferente, e delle ore in turno, non va esclusa anzi è l'unica certezza per chi resta.  Il conto sarà salato, visto che, al momento, solo 5 sarebbero disposti a partire. Pur di non perdere i diritti acquisiti sarebbero disposti a lavorare gratis.

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