mercoledì 1 marzo 2017

Arrestato Alfredo Romeo

Italo Bocchino
[Cap. Mike Steele : se la becco un'altra volta a sfottermi, lei finisce a pulire latrine con la lingua finché non distinoue più la merda dalle patatine frutte. Dal film Black Hawk Down] Da poco tempo aveva vinto l'appalto per le pulizie a Punta Raisi, l'aeroporto di Palermo da anni è diventato terra di conquista di imprenditori della Campania. L'ultimo è stato Romeo, oggi arrestato. In passato, nel 2005, la Gh Italia e la Quick, a seguire. Questa linea linea azzurra che lega Napoli con Palermo non si capisce bene come nasce e perché si espande.   L'appalto vinto da Romeo, che non aveva ancora iniziato, verrà rescisso oppure, se mai ci sarà, dobbiamo aspettare il processo con i tre atti?  L'imprenditore campano Alfredo Romeo è stato arrestato questa mattina dai carabinieri e dalla guardia di Finanza in relazione ad un episodio di corruzione nell'ambito dell'inchiesta Consip. Nei confronti di Romeo il gip del tribunale di Roma ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato eseguito dal comando Carabinieri tutela ambiente, dai militari dell'Arma di Napoli e dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Napoli. Nei confronti di Alfredo Romeo, secondo quando si apprende da fonti qualificate, è stato anche disposto il sequestro patrimoniale di 100 mila euro: secondo gli investigatori di Carabinieri e Guardia di Finanza e gli inquirenti della procura di Roma, si tratta del provento della corruzione di un dirigente della Consip. I carabinieri e la Guardia di Finanza stanno eseguendo una serie di perquisizioni nei confronti dell'ex parlamentare di An e del Pdl Italo Bocchino, coinvolto nell'inchiesta Consip che ha portato all'arresto di Alfredo Romeo. Secondo quanto si apprende, le perquisizioni sono scattate anche nei confronti di un faccendiere toscano, anche lui finito nell'indagine della procura di Roma. "Questa vicenda dimostra come l'Autorita' Anticorruzione di Cantone non funzioni, non sia efficace: basta con magistrati dappertutto, che circondano la pubblica amministrazione". Lo afferma il leader di Energie per l'Italia, Stefano Parisi, commentando a caldo, su Ominibus de La7, l'arresto di Alfredo Romeo, in seguito allo scandalo Consip. "Purtroppo ormai - osserva - tutti i controlli vengono fatti da giuristi, manca un esame reale economico sulla congruità di queste gare. Servono procedure chiare per evitare la corruzione, non solo controlli sulla correttezza dei timbri da mettere". Parisi, non si capisce che cosa vuoi dire. 

1 commento:

  1. La sesta sezione penale della Cassazione ha annullato con rinvio, per nuovo esame da parte del Tribunale della Libertà di Roma, l'ordinanza con la quale lo scorso 22 marzo era stato confermato il carcere per l'imprenditore napoletano Alfredo Romeo indagato per corruzione nell'ambito dell'inchiesta Consip. Romeo rimane comunque nel carcere romano di Regina Coeli dove è detenuto. Così la suprema corte ha accolto il ricorso dei legali dell'imprenditore. L'annullamento con rinvio dell'ordinanza che aveva confermato la custodia cautelare nei confronti di Romeo, segna un punto a favore della difesa dell'imprenditore napoletano per il quale ad ottobre è già stato fissato il processo con rito immediato. L'accusa è quella di aver versato circa 100 mila euro, a partire dal 2012, al dirigente Consip Marco Gasparri per essere agevolato nelle gare bandite dalla centrale appaltante della Pubblica amministrazione.

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