lunedì 27 febbraio 2017

LA CATTEDRALE DEL SALE

[Robba fa roba. Roba fa roba. Frase siciliana] A Realmonte, piccola cittadina in provincia di Agrigento, c’è un’opera unica nel suo genere, frutto dell’ingegno e della passione dei minatori del luogo: si tratta della suggestiva Cattedrale di Sale, ricavata all’interno dell’antichissima miniera a circa 2,5 km dal centro abitato. Formatosi 6 milioni di anni fa, il giacimento – scavato a 150 metri sotto la superficie e a 30 dal livello del mare, e gestito da Italkali – è una delle più importanti fonti d’estrazione di sale della Sicilia,  insieme a quelle di Racalmuto e Pasquasìa, con una produzione di circa 500mila tonnellate di sale all’anno. A 75 metri dalla superficie, sulle pareti della miniera vi è il cosiddetto “rosone”, formatosi dall’incrocio del salgemma con altri sali. Il risultato è una serie di cerchi concentrici di colori diversi, una vera e propria spirale naturale che lascia senza fiato. Qui, si alternano chiazze chiare e scure che risalgono a 5 milioni di anni fa. Oltre per la produzione di salgemma e kainite, la miniera è conosciuta soprattutto per il tesoro che custodisce al suo interno: la meravigliosa Cattedrale di Sale. Il luogo di culto è opera dei minatori stessi, che hanno ricavato all’interno del giacimento una chiesa unica al mondo, larga 20 metri, alta 8 e lunga circa 100 m: pensate che potrebbe ospitare fino a 800 posti a sedere! Al suo interno, si possono ammirare statue e suppellettili scolpiti nelle pareti di sale e roccia, veri e propri capolavori, come i bassorilievi che raffigurano Santa Barbara, sulla parete di chiusura dell’abside, la Sacra Famiglia (sulla parete di destra) e Gesù Crocifisso (su quella di sinistra). All’ingresso della Cattedrale di Sale si trovano due acquasantiere munite di podio, ricavate da blocchi di sale. Scolpiti su un grosso blocco di sale anche la mensa – posta su un presbiterio sopraelevato di quattro gradini – dove è raffigurato l’agnello, e l’ambone, con la croce e il cero pasquale. Particolarmente suggestiva anche la cattedra vescovile, una sorta di trono scolpito nella parete. È proprio nella Cattedrale di Sale, uno dei luoghi più suggestivi al mondo, che ogni anno il 4 dicembre, si festeggia la festa di Santa Barbara, protettrice dei minatori.

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