martedì 24 gennaio 2017

Raggi indagata

[Per quanto voi vi crediate assolti, siete per sempre coinvolti. Fabrizio De Andre] Il sindaco di Roma Virginia Raggi risulta indagata nell'inchiesta relativa alla nomina a capo del Dipartimento turismo del Campidoglio di Renato Marra, fratello di Raffaele, ex capo del personale del Comune poi arrestato. La nomina successivamente è stata revocata. Sull'episodio la Procura di Roma aveva aperto un fascicolo coordinato dall'aggiunto Paolo Ielo.  Raggi - a quanto si apprende - è indagata per abuso d'ufficio e falso in atto pubblico relativamente alla nomina del fratello di Raffaele Marra, Renato, alla direzione del Dipartimento Turismo. La sindaca dovrebbe essere ascoltata dai magistrati romani la prossima settimana.

2 commenti:

  1. Potrebbe profilarsi un danno erariale dietro la nomina da parte del sindaco di Roma, Virginia Raggi, del fratello di Raffaele Marra, a capo del dipartimento Turismo del Comune di Roma. Sono all'attenzione anche dei giudici della Corte dei Conti gli atti del procedimento penale che vede indagata la prima cittadina per abuso d'ufficio e falso e in concorso con lei, per l'abuso d'ufficio, dello stesso Raffaele Marra. Ad avere inviato gli atti l'Anac, che sulla nomina di Renato Marra aveva espresso un parere poi recapitato anche a piazzale Clodio. Spetterà adesso ai magistrati contabili verificare se la promozione di Marra 'senior' possa avere rappresentato un danno alle casse dell'erario e procedere, eventualmente, a una contestazione. Intanto la sindaca che domani sarà sentita dai pm va all'attacco: "Dopo le false ricostruzioni di telefonate tra me e Beppe Grillo (ovviamente smentite), viene persino inventata una fantomatica "trattativa" in corso con la Procura di Roma. Mi spiace per chi inventa, ma quanto ho da dire lo dirò, come è corretto che sia, ai magistrati; il resto sono "fantasie" anche molto pesanti che, a questo punto, saranno valutate dai magistrati". "Ricordatevi che dovete raccontare la verità della notizia. Fa parte dei vostri doveri, ve lo ricordate quello? Inventare non si fa", ha detto la sindaca rivolgendosi ai giornalisti. "Qual è verità? Questo - ha risposto - lo dovreste sapere, visto che sapete tutto". "Chiedetemelo se e quando succederà". Così la sindaca di Roma a margine di una iniziativa in Campidoglio a chi le chiedeva come si comporterà in caso di rinvio a giudizio.

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  2. "Infondatezza della notizia di reato. Con queste parole il Tribunale di Roma ha cancellato più di un anno di schizzi di fango, ricostruzioni fantasiose e insulti perché avevo nominato Salvatore Romeo a capo della mia segreteria politica". Lo annuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi postando su Fb la decisione del Tribunale di Roma - sezione giudice per le indagini preliminari in cui si "dispone l'archiviazione del procedimento per infondatezza della notizia di reato". Raggi parla di "oltre un anno di accuse da parte di politici e dei tanti 'soloni' che, dalle loro comode poltrone negli studi e salotti tv, pontificavano su materie che evidentemente non conoscono. Il giudice sottolinea la trasparenza e la bontà del mio operato grazie alle richieste di pareri legali che, prima della nomina, ho fatto all'avvocatura del Campidoglio e all'Autorità Nazionale Anti Corruzione di Raffaele Cantone". Il Gip, prosegue Raggi, "definisce falso che io possa aver nominato Salvatore Romeo per beneficiare di tre polizze assicurative di cui io non sapevo assolutamente nulla. Ancora fango e facile ironia sulle 'polizze a mia insaputa' - continua la sindaca sul suo profilo Facebook - Eppure avevo ragione: sono stata accusata ingiustamente da tanti che ora taceranno o faranno finta di nulla. Voglio ringraziare i miei avvocati e voi che avete creduto in me, certi che mi sia sempre comportata correttamente. Andiamo avanti a testa alta".

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