domenica 22 gennaio 2017

Ferrandelli domani dai magistrati

[Mai mandare un essere umano a fare il lavoro di una macchina. Matrix] L'accusa per  voto di scambio politico-mafioso infiamma la vigilia della campagna elettorale per le amministrative di Palermo. L’ipotesi di reato, infatti, è stata contestata dalla procura del capoluogo a Fabrizio Ferrandelli, candidato sindaco della città siciliana. L’ex parlamentare regionale del Pd ha comunicato lui stesso di aver ricevuto   un invito a comparire. L’indagine è coordinata dal procuratore aggiunto della Dda Leonardo Agueci e dai pm Francesca Mazzocco e Caterina Malagoli si riferisce alle elezioni del 2012, quando Ferrandelli era il candidato sindaco del centrosinistra, dopo aver vinto le primarie di coalizione battendo Rita Borsellino e l’attuale sottosegretario Davide Faraone. Approdato al ballottaggio, Ferrandelli venne dunque sconfitto da Leoluca Orlando. Lo stesso primo cittadino che Ferrandelli vuole nuovamente sfidare dopo aver rilanciato la sua candidatura in vista delle elezioni della prossima primavera. L’ex deputato regionale ha lasciato il Pd e si è ricandidato sindaco con una lista civica, i Coraggiosi. Fabrizio Ferrandelli lunedì sarà interrogato dai pm antimafia. Sarà già tempo di scelte difficili. Il candidato a sindaco ha fatto sapere che risponderà. Anzi sperava che lo convocassero prima. Ha fretta di chiarire la sua posizione. Sin d'ora, però, si dice certo “di fugare eventuali dubbi sulla mia condotta che è sempre stata improntata alla massima trasparenza e al rispetto delle leggi”. Di fatto Ferrandelli è pronto a rispondere "al buio" alle domande dei pubblici ministeri, senza cioè conoscere i particolari dell'inchiesta. Nell'invito a comparire, infatti, si fa un generico riferimento al reato di voto di scambio elettorale politico-mafioso. Quello che si ipotizza quando si promettono o si danno soldi o altre utilità per procacciare preferenze elettorali. L'unica certezza è la data di commissione del presunto reato, collocato nel maggio del 2012.  Ad accusare il candidato sindaco è il collaboratore di giustizia Giuseppe Tantillo, ex picciotto della cosca mafiosa del Borgo Vecchio. Accuse arrivate solo recentemente: ecco perché l’inchiesta è stata aperta solo poco tempo fa, nonostante l’indagine riguardi le amministrative del 2012. “Rimango sorpreso come, dopo quasi cinque anni proprio nel pieno di una campagna elettorale in cui sto registrando grande entusiasmo e partecipazione da parte delle palermitane e dei palermitani per la mia candidatura, si apre un’indagine su di me“, commenta Ferrandelli in una nota. “Ho chiesto di essere ascoltato al più presto in modo da chiarire con celerità la mia posizione e di fugare eventuali dubbi sulla mia condotta che è sempre stata improntata alla massima trasparenza ed al rispetto delle leggi – aggiunge – Ricordo a tutti che un anno e mezzo fa mi sono dimesso da deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana all’interno della quale rivestivo il ruolo di vicepresidente della commissione antimafia, proprio denunciando l’abbassamento della tensione morale all’interno del parlamento siciliano”. L’ex esponente del Pd sarà interrogato la prossima settima. Ciro Lomonte candidato sindaco di Palermo per Siciliani Liberi ha diffuso una nota sull’iscrizione nel registro degli indagati del candidato sindaco Fabrizio Ferrandelli. “Non facciamo sciacallaggio sulle indagini che riguardano Fabrizio Ferrandelli, sulle quali restiamo interdetti e diffidenti. Dopo cinque anni proprio adesso saltano fuori?”, osserva Lomonte. ” Per noi – fino a prova contraria – lui è innocente. Il vero problema di Ferrandelli, a nostro modo di vedere, è che non si può votare per un trasformista come lui e la sua assoluta mancanza di programmi. “Non condividiamo i suoi slogan: “Solo con i palermitani” e “Solo per Palermo”. C’è bisogno di una squadra, non di un altro solista libero dai lacci dei partiti, ma anche dalla capacità di collaborare per realizzare un qualsivoglia sogno per questa città, che hanno condannato tutti quanti ad una morte lenta e dolorosa. L’altro ritornello (“Solo per cambiare”) ci convince ancora di meno. “Tanto per cambiare?” No, grazie! Noi vogliamo una Palermo viva, in cui possano nascere sempre più bambini; possano crescere bene sempre più giovani; possano rimanere ragazze e ragazze creativi, come sanno essere i palermitani, per disegnare la ritrovata capitale del Mediterraneo”.

1 commento:

  1. La procura di Palermo ha chiesto l'archiviazione dell'inchiesta per voto di scambio politico-mafioso che vedeva coinvolto Fabrizio Ferrandelli, attualmente consigliere comunale di Palermo e per due volte candidato a sindaco della città. Un boss del quartiere Borgo Vecchio, Giuseppe Tantillo, aveva raccontato ai magistrati che il politico, per le amministrative del 2012, aveva comprato un pacchetto di preferenze, ma le sue dichiarazioni non avrebbero trovato riscontri. Il collaboratore di giustizia aveva parlato di Ferrandelli ai pm Salvatore De Luca, Sergio Demontis e Caterina Malagoli, dicendo loro che aveva incontrato il candidato a sindaco durante la campagna elettorale ricevendo settemila euro e i soldi per organizzare nel quartiere un concerto del cantante neomelodico Gianni Vezzosi. Ferrandelli, che ha sempre respinto ogni accusa, dovrà affrontare un'altra inchiesta che riguarda l'autenticità delle firme per la presentazione delle liste nel 2016.

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