domenica 29 gennaio 2017

ALBANIA CONTRO SERBIA

[Se i disonesti foissan nuvie, ghe saieiva de longo o diluvio.  Se i disonesti fossero nuvole, ci sarebbe sempre il diluvio.] Per il ministro dell'interno albanese Saimir Tahiri il mandato di cattura internazionale emesso dalla Serbia nel 2004 e sulla base del quale è stato arrestato a inizio gennaio in Francia l'ex premier kosovaro ed ex leader dell'Uck Ramush Haradinaj è illegale e inaccettabile. "Ho comunicato la mia posizione ai vertici dell'Interpol, non solo in riferimento alla vicenda Haradinaj, ma chiedendo il riesame di tutti i mandati di cattura emessi dalla Serbia, affinché non siano eseguiti in futuro", ha detto il ministro albanese che è in visita a Pristina. Tahiri ha avuto colloqui con il presidente kosovaro Hashim Thaci e con altri dirigenti locali ribadendo il pieno sostegno dell'Albania alle posizioni di Pristina, sia sul fronte del dialogo con Belgrado sia nelle aspirazioni di integrazione europea del Kosovo. Haradinaj attende a piede libero in Francia la decisione di Parigi sulla richiesta di estradizione della Serbia che lo accusa di crimini di guerra nella guerra in Kosovo di fine anni '90.

2 commenti:

  1. Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg è oggi in visita a Pristina, in una fase di nuove forti tensioni fra la dirigenza kosovara e Belgrado, che si accusano a vicenda di non attuare gli accordi raggiunti nel dialogo di Bruxelles e di portare avanti una politica aggressiva e nazionalistica. Stoltenberg, che ieri è stato a Sarajevo, ha in programma colloqui con il presidente del Kosovo Hashim Thaci e con il premier Isa Mustafa, e incontrerà le truppe della Kfor, la Forza Nato in Kosovo, al cui commando vi è attualmente il generale italiano Giovanni Fungo. In una intervista apparsa oggi sul quotidiano di Pristina Koha ditore, Stoltenberg invita i leader serbi e kosovari ad abbassare i torni e a lavorare per far calare le tensioni e garantire stabilita' in Kosovo e nella regione.

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  2. L’ex primo ministro kosovaro, Ramush Haradinaj, è stato arrestato dalla giustizia francese all’aeroporto di Basilea-Mulhouse e poi rimesso in libertà sotto controllo giudiziario. La Serbia ne chiede l’estradizione per i crimini commessi negli anni Novanta, quando Haradinaj faceva parte dell’Esercito di liberazione del Kosovo (UCK). Il Kosovo è uno Stato creato dalla NATO, ma non è riconosciuto dalla comunità internazionale. L’UCK, che è stato formato dalla NATO partendo dalla mafia albanese, ha condotto in Jugoslavia una campagna di terrorismo cieco, provocando una repressione indiscriminata di Belgrado che servì alla NATO per giustificare la guerra. Gli ufficiali dell’UCK furono addestrati in Turchia dal KSK tedesco per conto dell’Alleanza atlantica. A distanza di 17 anni, dovrebbe vedere la luce un tribunale penale internazionale per giudicare i crimini commessi dall’UCK. I crimini imputati alla Serbia sono stati invece immediatamente puniti. La NATO, non potendo provare i crimini contro l’umanità imputati al presidente Slobodan Milosevic, lo fece assassinare nel 2006 nella sua cella, dopo diversi anni di processo senza esito. La sua morte preannunciò quelle di Saddam Hussein e di Muammar Gheddafi, anche loro vittime della NATO. Ramush Haradinaj è già stato giudicato nel 2007 dal Tribunale internazionale per l’ex-Jugoslavia. L’intelligence NATO si rifiutò di comunicare alla procuratrice Carla Del Ponte la documentazione su Haradinaj in suo possesso. Oltre una decina di testimoni a carico furono assassinati prima di comparire davanti alla Corte. Per cui, alla fine, Haradinaj fu assolto. Se una giurisdizione ad hoc nascesse ora, il primo imputato sarebbe l’attuale presidente kosovaro Hashim Thaci. Nell’attesa, la Serbia chiede giustizia. Durante l’udienza per la messa in stato d’accusa, Ramush Haradinaj ha insultato i magistrati francesi, accusandoli di essere al servizio del defunto presidente Milosevic. Il suo avvocato, Rachel Lindon, ha invocato l’incompetenza di Belgrado, adducendo che il suo cliente è già stato giudicato all’Aia. L’accusa ha però osservato che, tenuto conto della morte dei testimoni, il primo processo non ha potuto deliberare sull’insieme dei crimini. L’estradizione di Ramush Haradinaj in Serbia richiede il consenso del governo francese.

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