domenica 27 novembre 2016

Affrettatevi a visitate l'Iran

[Saziaci al mattino della tua grazia, e noi esulteremo, gioiremo tutti i nostri giorni. Salmo 90:14] L'amministrazione Obama ha deciso di estendere i poteri delle forze militari speciali americane per rafforzare la caccia ai 'foreign fighter' e alle cellule terroristiche nel mondo. Lo rivela il Washington Post citando fonti del Pentagono. Gli uomini che rispondono al Joint Special Operations Command - dai Navy Seal ai Berretti Verdi passando per i Delta Force - potranno operare ben oltre i campi di battaglia di Iraq, Siria e Libia. Questo per fronteggiare l'emergenza dei militanti jihadisti che si vanno sempre più disperdendo con l'assedio alle roccaforti dell'Isis di Mosul e Raqqa. In occasione di un discorso pronunciato davanti ai Bassijis (giovani miliziani) e ritrasmesso dalla televisione pubblica, l’ayatollah Ali Khamenei, Guida della Rivoluzione iraniana, ha annunciato che il suo Paese reagirà immediatamente se il senato USA confermerà l’adozione di nuove sanzioni contro l’Iran, votata dalla Camera dei rappresentanti. Benché le sanzioni di ONU, Unione Europea e Stati Uniti siano state revocate in applicazione dell’accordo (5+1 membri del Consiglio di sicurezza dell’ONU con potere di veto – Regno Unito, Francia, Stati Uniti, Russia e Cina – più la Germania) sul programma di ricerca nucleare iraniano, la Camera dei rappresentanti USA ha votato le medesime sanzioni invocando nuove ragioni. Ora si tratta, ufficialmente, di punire l’Iran perché non rispetta i diritti dell’uomo, perché sostiene la resistenza palestinese e quella libanese, che Washington considera “terroriste”, e per il suo programma di missili balistici. L’ayatollah Khamenei ha affermato che, ancorché giustificato con altre motivazioni, un prolungamento di 10 anni delle sanzioni USA sarebbe sicuramente una violazione dell’accordo 5+1. Il 14 novembre 2016 la Camera dei rappresentanti ha approvato una proposta di legge di rinnovo delle sanzioni contro l’Iran e di annullamento delle operazioni compiute nel periodo di sospensione. Con il prossimo cambio di amministrazione, la decisione del Congresso potrebbe non avere seguito. In una conferenza tenuta il 1° dicembre 2015 davanti il Westminster Institute della Virginia, Mike Pompeo, futuro direttore della CIA, ha però dichiarato di considerare l’ayatollah Khomeini e la Rivoluzione antimperialista iraniana il "Male assoluto". Un paese magico, ma sconosciuto a molti. Dell’Iran si sa poco e spesso le informazioni su questo paese sono davvero poche, per lo più sbagliate anche a causa dell’accostamento con i paesi islamici. L’Iran infatti non è un paese arabo ed è abitato dai persiani, una popolazione di etnia indoeuropea che parla il Farsi. A differenziare gli iraniani dagli arabi non è solo la cultura, l’etnia e la lingua, ma anche la religione. In Iran infatti la maggior parte della popolazione è sciita, mentre nel popolo arabo la religione principale è quella sunnita. Anche la comunità cristiana è abbastanza ampia. La nazione ospita 350mila cristiani e ben 600 chiese cattoliche. Il paese è sicuro, soprattutto se si rispettano le regole, e riserva grandi sorprese. La prima riguarda i Rich Kids of Tehran, i giovani iraniani che spopolano sui social ostentando la loro ricchezza, fra party a bordo piscina, champagne e abiti firmati. Non solo il culto dell’ostentazione: l’Iran è preda anche del narcisismo e della volontà di autocelebrarsi. Non a caso il paese si piazza al primo posto per selfie e attività sui social, ma anche per rinoplastiche. L’Iran è il primo paese al mondo per le operazioni di plastica al naso, come pure per quelle di cambio di sesso, che sono circa 300 all’anno. Per quest’ultimo il governo provvede pagando metà delle spese, anche se paradossalmente non riconosce gli omosessuali. Altra contraddizione nel paese l’alto tasso di divorzi. Da sempre lo stato incoraggia nascite e matrimoni, nonostante ciò i divorzi hanno raggiunto un tasso del 21%. Ciò è dovuto al fatto che nelle grandi città la maggior parte delle nozze si celebra solamente per motivi finanziari. Anche il paesaggio sa offrire grandi sorprese e contrasti che sorprendono. In Iran infatti mare e montagna si mescolano offrendo l’occasione di vivere una vacanza unica e completa. Per chi ama lo sci il paese offre 13 stazioni sciistiche di alto livello, mentre l’isola di Kish, con le sue spiagge bianche e le acque cristalline, regala una piacevole sorpresa per chi ama il mare.

2 commenti:

  1. Il presidente iraniano Hassan Rohani ha ordinato all'Organizzazione dell'energia atomica iraniana (Aeoi) di pianificare la realizzazione di dispositivi di propulsione nucleare da utilizzare nei trasporti marittimi. Lo riferisce il sito ufficiale del presidente iraniano, sottolineando che la decisione è stata presa in risposta "ai ritardi, alla negligenza e alla violazione del Jcpoa (accordo sul nucleare) da parte degli Usa". Il presidente dell'Iran, Hassan Rohani, ha incaricato il ministro degli Esteri, Mohammad Javad Zarif, di intraprendere un'azione legale contro gli Stati Uniti per "i ritardi nell'attuazione dell'accordo sul nucleare" e per la "palese violazione scaturita dall'estensione delle sanzioni all'Iran" per altri dieci anni votata dal Senato Usa. Rohani ha chiesto al ministro degli Esteri di avviare nel contempo anche un'azione diplomatica e riferire i risultati entro un mese.

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  2. L'Iran è lo stato che garantisce il sostegno più importante al terrorismo. Lo ha denunciato il segretario della Difesa americano James Mattis, in visita a Tokyo, a poche ore dalle sanzioni contro Teheran imposte dal presidente Donald Trump. "Per quanto riguarda l'Iran, è il più grande stato che sostiene il terrorismo al mondo", ha dichiarato nel corso di una visita a Tokyo il capo del Pentagono. Che ha aggiunto di non vedere al momento la necessità di rafforzare il numero dei militari americani in Medio Oriente. L'Iran ha avviato esercitazioni militari che includono missili, nel pieno delle rinnovate tensioni con gli Stati Uniti. Lo hanno annunciato i Guardiani della rivoluzione, l'esercito di elite di Teheran. Queste esercitazioni hanno come obiettivo di mostrare la totale preparazione ad affrontare le minacce", comprese "le sanzioni umilianti" contro l'Iran annunciate venerdì dagli Stati Uniti: lo indica il sito dei Guardiani della rivoluzione, Sepahnews.

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