sabato 27 agosto 2016

Samsung vuole Magneti Marelli

[STAI A FA’ ‘R SIMPATICO: i tuoi scherzi o le tue battute sono fuori luogo o non sono gradite] Fiat-Chrysler è in "trattative avanzate" con Samsung per la vendita della Magneti Marelli. Lo scrive Bloomberg, secondo cui il gruppo coreano è interessato soprattutto alle attività della Magneti Marelli per illuminazione, intrattenimento nelle auto e telematica, ma potrebbe valutare l'acquisizione dell'intera società. Un eventuale accordo può valere più di 3 miliardi di dollari, con l'obiettivo di raggiungere il closing entro il 2016. Sull'operazione da Fca arriva un "no comment". Il gruppo Fiat Chrysler Automobiles è stato contattato da diversi interessati a Magneti Marelli, la controllata specializzata in componentistica auto e già adocchiata da Samsung Electronics. Lo ha detto Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo automobilistico, senza fare nomi e senza indicare il numero esatto di pretendenti potenziali. Dal Michigan - dove ha preso parte a celebrazioni riguardanti l'impianto di assemblaggio a Sterling Heights (Michigan), quello in cui il produttore di auto ha deciso recentemente di investire 1,48 miliardi di dollari "per costruire la prossima generazione di Ram 1500 e per sostenere la crescita futura del marchio Ram" - il manager italo-canadese non ha voluto commentare se il gruppo stia trattando con il colosso sudcoreano. Tuttavia, secondo indiscrezioni in arrivo dalla Corea del Sud il vicepresidente di Samsung, Lee, sta per arrivare in Europa al fine di partecipare al consiglio di amministrazione di Exor in calendario il 29 agosto. Il manager asiatico ha un posto nel tavolo della cassaforte della famiglia Agnelli che controlla Fca in quanto consigliere dal 2012. Su quel tavolo si potrebbe discutere proprio della cessione di Magneti Marelli. Sembra però, riferisce una fonte di Business Korea, che "la differenza in termini di prezzo tra le due aziende sia così ampia che i negoziati si sono fermati". L'operazione, secondo varie indiscrezioni, potrebbe valere 3 miliardi di dollari per il 100% di Magneti Marelli. Sarebbe la più grande acquisizione al di fuori dei suoi confini nazionali per Samsung, che però pare interessata solo ad alcune parti dell'azienda.

5 commenti:

  1. Il futuro della Magneti Marelli nel medio o lungo termine sarà altrove, ma ora è essenziale per Fca. Lo ha detto l'amministratore delegato del gruppo, Sergio Marchionne, a margine del Rotman European Trading Competition svoltosi presso l'Università Luiss di Roma. "Non abbiamo mai messo in vendita Magneti marelli - ha detto Marchionne -. Nel medio e lungo termine, probabilmente nel lungo termine, il futuro di Marelli sarà altrove. Nel frattempo, fino a quando arriveremo a quel momento, l'importanza di Marelli per Fca è essenziale". "Ci dà una base tecnologica - ha concluso Marchionne - per lo sviluppo dell'auto che non avremmo altrimenti. Bisogna tenersela vicino in maniera intelligente".

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  2. L'Autorità Garante della concorrenza e del mercato ha sanzionato Samsung Electronics per operazioni promozionali scorrette. Lo si legge in una nota dell'Authority, che precisa di aver chiuso il 25 gennaio il procedimento - avviato anche su istanza delle associazioni di consumatori Federconsumatori Palermo e Unione Nazionale Consumatori - sulle modalità di pubblicizzazione e gestione delle numerose manifestazioni promozionali caratterizzate dalla promessa della attribuzione di prodotti e/o rimborsi sul prezzo nel caso di acquisto dei beni pubblicizzati. L'Autorità, che ha individuato due pratiche commerciali scorrette, ha sanzionato Samsung per complessivi 3,1 milioni: ha diminuito l'importo della sanzione amministrativa irrogata per la prima pratica a 2.125.000 euro e l'importo della sanzione amministrativa irrogata per la seconda pratica a 975.000 euro.

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  3. La procura speciale sudcoreana che indaga sullo scandalo che ha colpito la presidente Park Geun-hye (sotto procedura di impeachment) e la confidente Choi Soon-sil (in stato di arresto), ha riconvocato il vice presidente di Samsung Electronics Lee Jae-yong, nonchè erede della famiglia fondatrice, per effettuare ''ulteriori accertamenti''. ''Dirò tutta la verità nel corso dell'indagine'', ha affermato Lee arrivando questa mattina nella sede della procura, a sud di Seul, dove il 12 gennaio fu sottoposto all'interrogatorio fiume di 24 ore.

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  4. Lee Jae-yong, vice presidente di Samsung Electronics ed erede della prima conglomerata sudcoreana, accusato di corruzione, frode e spergiuro, è stato arrestato, secondo quanto scrive in un tweet l'agenzia sudcoreana Yonhap. L'arresto è avvenuto poco dopo che la Corte centrale distrettuale di Seul ha dato l'ok all'arresto. Lee avrebbe versato o promesso circa 37,5 milioni di dollari alla confidente Choi Soon-sil in cambio di un'ampia copertura politica. I pubblici ministeri lo possono detenere fino ad un massimo di 20 giorni prima di incriminarlo formalmente. Lee ha evitato l'arresto a gennaio, quando il giudice aveva respinto la richiesta dei pubblici ministeri. La vicenda è legata allo scandalo di corruzione e altri reati che ha coinvolto la presidente della Repubblica Park Geun-hye (ora sotto impeachment) e la sua fidata confidente Choi Soon-sil (in arresto), che avrebbe approfittato della sua posizione influente per ottenere finanziamenti in cambio di protezione politica.

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  5. La Procura sudcoreana ha chiesto 12 anni di reclusione per Lee Jae-yong, leader de facto ed erede della famiglia fondatrice del gruppo Samsung, accusato di corruzione e altri reati. Lee è imputato per corruzione dinanzi alla Corte centrale distrettuale di Seul, nell'ambito dello scandalo che ha portato all'impeachment e poi all'arresto dell'ex presidente della Repubblica Park Geun-hye. Il vice presidente della Samsung Electronics ha negato di nuovo di avere mai cercato favori politici. Il manager, arrestato a febbraio, avrebbe promesso o versato 43,3 miliardi di won (38,3 milioni di dollari) a Choi Soon-sil, la confidente e "sciamana" di Park, al fine di ottenere il sostegno del fondo pensione pubblico al piano di riassetto intragruppo il cui scopo era di rafforzare il suo controllo sulla catena di comando. Sul totale, 20,4 miliardi di won sarebbero finiti a Mir e K Sports, fondazioni dubbie riconducibili a Choi.

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