venerdì 19 agosto 2016

Piano anticorruzione è inutile

[Tantas boltas sos ultimos intrant primu. Sovente gli ultimi sono i primi] E' rimasto sostanzialmente "un pezzo di carta" il piano anticorruzione delle amministrazioni. L'accusa arriva dal presidente dell'Autorità anticorruzione, Raffaelle Cantone. Sono stati esaminati 1900 piani, la cui qualità, sostiene Cantone, "appare modesta": l'analisi del contesto esterno è assente per oltre l'84% dei casi, la mappatura dei processi delle aree a rischio obbligatorie è di scarsa qualità in circa 3/4 dei casi, mentre le misure di trattamento del rischio sono adeguate solo in 4 casi su 10. La mancata attuazioni del piano, ha spiegato Cantone, è riconducibile alle difficoltà organizzative delle amministrazioni, complice la scarsità delle risorse finanziarie, ma anche a un diffuso atteggiamento di mero adempimento formale, limitato ad evitare le responsabilità in caso di mancata adozione delle direttive. "La realizzazione di alcune grandi infrastrutture ha confermato numerose criticità, quali le carenze nella progettazione e l'apposizione di numerose varianti e riserve". Cantone dice che nella strage ferroviaria in Puglia c'entra la corruzione. Quanto avvenuto in Puglia è "un episodio che ha un oggettivo collegamento con i fatti di cui ci occupiamo oggi". Lo ha detto il presidente dell'Autorità nazionale anti corruzione, Raffaele Cantone, introducendo la sua relazione annuale e in riferimento al disastro ferroviario avvenuto giorni fa. "Il nostro pensiero commosso - ha spiegato Cantone - va sicuramente alle vittime, a quei volti sorridenti e perduti e a quelle lamiere accartocciate. Questo incidente, su cui dovrà fare chiarezza la magistratura, è sicuramente frutto di un problema atavico del nostro paese nel fare le infrastrutture", ha concluso.

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