sabato 16 luglio 2016

La Sac rinnova il cda

[Non s'ispizzigat s'ungia senza dolore. Non si disgiunge l'unghia dalla carne senza dolore. Cioè è molto doloroso quando si possiede una cosa e si perde.] Il 25 luglio si riunirà l'assemblea dei soci della Sac per approvare il bilancio e rinnovare il consiglio direttivo e gli altri organi statutari. Dopo quasi dieci anni un management che nel bene e nel male ha seguito la crescita dell'aeroporto di Catania passa la mano. Lo scrive  il quotidiano "La Sicilia" di Catania, che parla dei "meriti non da poco" del management della società, il cui bilancio prima era "in rosso profondo" mentre "da qualche anno consegue guadagni e aumenta le rotte" dando il merito del risanamento a Gaetano Mancini, che ha preso il timone dello scalo nel dicembre 2007 e lo ha tenuto finora. Per il quotidiano "l'errore di fondo" è stato "il fatto che soci dell'aeroporto sono stati gli enti locali, oggi quasi tutti commissariati e tutti senza risorse, che non hanno mai voluto fare un passo indietro per lasciare posto a un partner capitalizzato per rispettare agevolmente il contratto di programma con l'Enac, che prevede
investimenti per 600 milioni in 40 anni". "A questa situazione - continua l'articolo - ha posto lo stop il presidente Crocetta, che invece della quotazione in Borsa, come pensava di fare l'assemblea, ha imposto una gara internazionale per aggiudicare la gestione: un sistema sia per ricavare più denaro dalla cessione e sia per trovare il partner giusto. La cessione del 60% delle quote societarie al privato sembra essere ragionevole, mentre il 40% resterebbe agli enti territoriali per il controllo". Prima che entri nel vivo il bando internazionale, il 25 luglio bisognerà rinnovare il Cda. “Le Organizzazioni Sindacali presenti alla Sac Service assumono un atteggiamento antisindacale nei confronti dello SNALV Confsal,  mantenendo uno status quo antidemocratico, che non solo non corrisponde al volere dei lavoratori che vorrebbero decidere i propri rappresentanti sindacali con libere elezioni, ma impediscono anche al sindacato Snalv di svolgere la propria attività. Nonostante diversi inviti le altre OO.SS. presenti in azienda rifiutano ogni confronto”. Sono dure le parole del segretario regionale dello Snalv Confsal Antonio Santonocito nei confronti delle organizzazioni sindacali presenti in Sac, l’azienda che gestisce l’aeroporto di Catania. Ostruzione. È questa la parola che descrive la situazione all’interno dell’azienda sia  nei confronti del sindacato che dei lavoratori. Molte volte è stato chiesto, senza nessun riscontro dalle altre OO.SS., un incontro per le discussioni preliminari per l’attivazione della procedura per l’indizione di elezioni delle RSU, ovvero le rappresentanze sindacali unitarie che vengono scelte da ogni lavoratore in azienda indipendentemente dalla loro iscrizione a un sindacato al fine di sostituire le attuali RSA, rappresentanze sindacali aziendali che sono elette soltanto dai lavoratori iscritti a un particolare sindacato. “I lavoratori devono potere scegliere democraticamente i propri rappresentanti e non accettare passivamente quelli indicati dai sindacati”, aggiunge Santonocito. Lo SNALV da solo rappresenta circa il 30% dei lavoratori e negli ultimi mesi ha raccolto la firma del 50% dei dipendenti che chiedono democrazia e libere elezioni. “A quanto pare però tutto questo non vale nulla rendendo evidente che allo Snalv è impedito di dare risposta a tutti questi lavoratori che hanno espressamente manifestato la loro volontà di scegliere i propri rappresentanti sindacali attraverso elezioni a suffragio universale e a scrutinio segreto, secondo quanto previsto dagli accordi sulla rappresentanza sindacale con Confindustria che Confsal ha sottoscritto”, afferma ancora Santonocito. “Si tratta dell’ennesima prova di non ascolto delle richieste dei lavoratori da parte di chi, forse, pensa di essere l’unico rappresentante dei lavoratori  ovvero le federazioni di trasporti  dei sindacati confederati”, aggiunge il segretario regionale Snalv. Hanno forse paura di un confronto o di perdere un potere che la gente non vuole più dargli, ma che loro vorrebbero conservare? Sembra lo specchio della società in cui i politici non vogliono mollare la poltrona e non rispondono alle esigenze dei cittadini che quindi rimangono insoddisfatti. Una situazione certamente assurda e antidemocratica. Nelle prossime settimane, comunque, faremo da soli le elezioni delle RSU. Daremo la massima diffusione e vediamo se si ostineranno a boicottare ancora i lavoratori”, conclude Santonocito che annuncia sciopero dei lavoratori sabato 24 luglio dalle ore 10 alle ore 12.

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