giovedì 14 luglio 2016

Israele contro ong

[Mezus ubbidire a deus qui non ad sos homines. Meglio obbedire a Dio che agli uomini.]  Il Parlamento israeliano ha approvato la controversa legge che costringe le organizzazioni non governative che ricevono la maggior parte dei loro fondi da entità statali straniere a rendere pubbliche le loro entrate, lo ha annunciato il portavoce della Knesset. La legge, che è stata criticata dai gruppi di sinistra che fanno campagna per i diritti dei palestinesi, è stata votata con 57 sì e 48 no dopo un aspro dibattito. "La legge vuole regolare il fenomeno delle ong che rappresentano interessi stranieri di Paesi stranieri, che agiscono sotto le spoglie di organizzazioni locali che servono gli interessi pubblici di Israele", si legge nel testo. Sono 25 le ong che sono interessate dalla norma e che ricevono fondi da privati e anche da Paesi europei. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha spiegato che l'obiettivo della legge è "di prevenire una situazione assurda in cui stati esteri si intromettono negli affari interni di Israele finanziando le ong, senza che la popolazione israeliana ne sia consapevole". Il premier israeliano ha aggiunto che questo contribuirà ad aumentare "la trasparenza" e a far crescere la "democrazia".

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