mercoledì 24 febbraio 2016

Virlinzi azionista di Banca Igea

[Da noi, come in tutto il mondo, si dice: “Di mamma ce n'è una sola...” Ma da noi si aggiunge subito: “BARUCH HA SHEM!!”. Sia ringraziato il Signore!! Moni Ovadia] Sparisce la Banca Popolare dell'Etna di Bronte. Un decreto del Dipartimento regionale delle finanze e del credito ne dispone la cancellazione dall'albo regionale delle banche a seguito della fusione per incorporazione della Igea finanziaria spa, con conseguente modifica statutaria tendente alla trasformazione da banca popolare a banca spa denominata Igea banca, con sede legale in Roma e sedi operative a Palermo e Catania. La banca è specializzata nella gestione di crediti sanitari, con strumenti finanziari studiati per le cartolarizzazioni, il factoring e l'anticipo fatture. Dopo l'arresto di Pino Virlinzi (classe 1939), accusato di corruzione in atti giudiziari, la procura lo ha detto chiaramente: le indagini continuano. E guardano anche all'universo di società che fanno capo all'imprenditore. A essere coinvolta in un presunto sistema di favori al giudice tributario Filippo Impallomeni c'è la Virauto, ammiraglia dei servizi automobilistici di famiglia. Un'azienda della quale Giuseppe Virlinzi è presidente del consiglio di amministrazione, dopo esserne stato amministratore unico da giugno 2008 a gennaio 2012. Solo una delle concessionarie legate al nome del costruttore 76enne. Tra queste spiccano la Dynamic, uno showroom di 700 metri quadrati in via Acquicella Porto, e la Cisauto di via Acicastello, di cui Pino Virlinzi è consigliere di amministrazione. Tra i suoi ultimi acquisti ci sono, infine, più di seimila azioni della banca Igea, specializzata nella gestione di crediti sanitari. Un istituto dedicato agli imprenditori del settore farmaceutico, anche quest'ultimo tra gli interessi dei Virlinzi. La Grossfarma è stata a lungo il colosso siciliano della distribuzione dei medicinali sull'Isola: nata a Catania nel 1973, all'epoca era “tra le più moderne del mercato”. Tanto potente da inglobare una concorrente palermitana, chiusa nel 2001. Fagocitata da un impero che non ignora nessun settore dell'economia etnea. Alla G&G di Giuseppe Virlinzi appartiene un immobile in via Monte Lauro dato in affitto per anni alla ex provincia regionale di Catania, che adesso lo starebbe dismettendo. Sue sono anche una parte delle quote societarie de Il picciolo golf club, una struttura alberghiera di lusso a Castiglione di Sicilia. Un posto esclusivo, all'interno del quale trova spazio anche l'Etna golf resort, tra le società che ruotano attorno all'ex presidente del Calcio Catania Antonino Pulvirenti. E sempre di strutture ricettive si parla quando si cita la Get - Generale edilizia turistica. Una società per azioni che sarebbe proprietaria, secondo una denuncia del MoVimento 5 stelle, di un villaggio vacanze - iniziato e mai terminato - alle porte dell'oasi di Vendicari. Un complesso di cemento del quale Giuseppe Virlinzi possiede poco meno di duemila azioni, sulle 20mila totali.

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