giovedì 3 dicembre 2015

La Grecia si ferma

[Qui non venerat babbu et mama non vivet in eternu. Chi non rispetta i genitori non vive in eterno] Trasporti e servizi pubblici perturbati, manifestazioni nelle principali città, e , nell'arco di un solo mese, un nuovo sciopero generale paralizza la Grecia guidata dalla sinistra di Tsipras. Lo sciopero, che colpisce sia il settore pubblico che quello privato, riguarda appunto trasporti, amministrazione pubblica, ospedali, scuole, traghetti per le isole. Nel centro di Atene grande affluenza di pubblico - e di bandiere rosse - per il corte organizzato dal Pame, il sindacato comunista. Una seconda manifestazione è attesa per mezzogiorno, questa convocata dai principali sindacati del paese, la GSEE (settore privato) e l'Adedy (funzione pubblica). La protesta contro gli impegni presi dal governo Tsipras nei confronti dei finanziatori del debito greco per quanto Tsipras abbia promesso che le riforme chieste da Fmi e dagli altri creditori eviteranno "nuovi dolorosi tagli nel settore delle pensioni".

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