mercoledì 2 dicembre 2015

Israele conduce operazioni in Siria

[Azu cun chibudda. Aglio con cipolla. Dicesi ad uno incoerente.]  Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato oggi che Israele "conduce operazioni" in Siria, ammettendo per la prima volta un proprio coinvolgimento nel Paese vicino, in guerra dal marzo 2011. "Ogni tanto lanciamo operazioni in Siria per evitare che il Paese si trasformi in un fronte contro di noi - ha detto in una conferenza stampa tenuta oggi nel Nord del Paese - ci occupiamo anche di tutto quello che serve per evitare consegne di armi particolarmente letali dalla Siria in Libano". Secondo fonti concordanti, Israele ha effettuato oltre una decina di attacchi aerei in Siria dal 2013, la maggior parte dei quali contro il trasporto di armi destinate agli Hezbollah libanesi, impegnati al fianco del regime siriano. A fronte della notizia di un aereo russo proveniente dalla Siria entrato "per errore" nei giorni scorsi nello spazio aereo israeliano, Netanyahu ha sottolineato che "le forze militari israeliane e quelle russe si coordinano per impedire incidenti e gli avvenimenti di questi ultimi giorni dimostrano come tale cooperazione sia importante per lo Stato di Israele".  Gli Usa "sono pronti a espandere" le operazioni in Siria con l'invio di forze speciali. Lo ha annunciato il capo del Pentagono, Ash Carter, in un'audizione davanti alla commissione difesa della Camera dei rappresentanti. Carter ha aggiunto che gli Usa invieranno un corpo di spedizione specializzato in Iraq per sostenere la lotta all'Isis. "Siamo in guerra con l'Isis", ha aggiunto. "Noi tutti dobbiamo fare di tutto" prima di altri attacchi stile Parigi, ha concluso. Il compito delle "forze speciali sarà quello di lanciare raid, liberare gli ostaggi, raccogliere informazioni di intelligence e catturare i leader dello Stato islamico", ha spiegato Carter. Anche una ex moglie e una bambina figlia del capo dell'Isis, Abu Bakr al Baghdadi, sono tra le persone rilasciate dal Libano nell'ambito di uno scambio di prigionieri con il Fronte al Nusra. Lo hanno riferito le Tv libanesi, mostrando le immagini della ex moglie, Saja al Dulaimi, mentre veniva portata sul luogo dello scambio. Al Nusra, branca siriana di Al Qaida, ha rilasciato oggi 16 soldati e poliziotti libanesi catturati nel 2014. Altri 9 restano in ostaggio, 4 sono stati uccisi.

1 commento:

  1. Gli enormi progressi compiuti nel settore della guida autonoma e del controllo a distanza dei veicoli, porteranno entro breve tempo ad una vera rivoluzione delle attività militari terrestri. Il ministero della difesa di Israele ha avviato attraverso il Research and Development Bureau un programma di sviluppo per veicoli blindati a guida autonoma, nell'ambito di un progetto globale che coinvolge anche i mezzi aerei e navali, sottomarini compresi, con la prospettiva di eliminare il 90% degli uomini nelle missioni. Frutto di uno sviluppo avviato 5 anni fa, la versione definitiva del primo UGV (unmanned ground vehicle) è stata presentata nell'ambito di un convegno internazionale dedicato a questi temi, anticipando i contenuti e l'aspetto di quello che potrebbe essere un mezzo militare a guida autonoma da inserire massicciamente dal 2025, soprattutto nelle attività di controllo dei confini e degli obiettivi sensibili.
    L'assenza dello spazio destinato al pilota ed all'equipaggio, con le relative blindature, potrà rendere più piccolo, più leggero e meno costoso il veicolo - che non necessiterà di organi meccanici sovradimensionati - mentre la presenza di numerosi sensori e sistemi di controllo dell'ambiente esterno permetterà la sorveglianza a distanza di territori pericolosi e in condizioni proibitive.

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