giovedì 5 novembre 2015

Un robot guiderà carri armati russi


[Il vero architetto ha sempre la matita in tasca, anche quando disegna. Giò Ponti] Un robot guiderà carri armati russi in meno di due anni. Lo ha dichiarato il vice presidente della società russa Uralvagonzavod, Viacheslav Yalitov, profilando un futuro che sembra andare contro le tre leggi della robotica stilate dallo scrittore Isaac Asimov. “A poco a poco i veicoli (militari) rinunceranno all'equipaggio (...) Ora l'equipaggio di un carro armato è composto da tre persone, poi si passa a due e alla fine nessuno", ha annunciato. Il progetto rivoluzionario entrerà nel vivo “entro un anno e mezzo o due anni”, quando saranno pronti i prototipi di questi robot combattenti. La piattaforma di partenza è l'Armata, famoso carro armato russo moderno, che ha debuttato alla grande parata militare il 9 maggio sulla Piazza Rossa di Mosca. Va anche detto che con l'avanzare della ricerca in ambito robotico, negli ultimi anni, è sempre maggiore l'impiego di robot in ambito militare e di difesa. Prima per disinnescare ordigni o rimuovere mine antiuomo, oggigiorno soprattutto con i droni, che non sono robot bensì aerei pilotati da remoto. E ancora progetti di robot autonomi che potrebbero sostituire i soldati in guerra. Quindi da un impiego difensivo e di tutela della salute umana a un impiego a più ampio spettro.

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