lunedì 16 novembre 2015

LA FRANCIA IN GUERRA

[Qui non hat fide cum sos animales, nem mancu nde tenet cum sos homines. Chi tratta male gli animali, fa lo stesso con gli uomini. Dicesi a quelli che incrudeliscono contro le bestie.] Un gruppo di 12 miliziani, fra cui nove stranieri, sono morti ieri sera nel raid di un drone americano nella provincia orientale afghana di Nangarhar. Lo riferisce oggi l'agenzia di stampa Pajhwok. L'attacco, ha indicato il portavoce del governo provinciale Ahmad Zai Abdulzai, è avvenuto nel distretto di Khogyani e fra le vittime vi sarebbero anche Noor Rahman, designato dai talebani come responsabile del distretto, ed un comandante di nome Syed Jan. Anonymous, la più grande comunità internazionale di hacker e attivisti digitali, ha diffuso un video in rete, in più lingue, in cui si dice determinata a "smascherare i membri dei gruppi terroristici responsabili dell'attacco a Parigi". Contemporaneamente, Anonymous ha lanciato l'hashtag #OpParis per pubblicizzare l'iniziativa.  Non è la prima volta che gli 'hacktivist' scendono in campo contro i jihadisti dell'Isis che, peraltro, sempre di più usano la rete e i social network non solo per diffondere la loro propaganda ma anche e soprattutto per reclutare nuovi affiliati al loro gruppo. Già dopo gli attacchi di gennaio, sempre a Parigi, Anonymous aveva infatti lanciato una campagna per arginare l'attività su internet dell'Isis. Ora si compie un passo ulteriore. "Noi non ci fermeremo, noi non perdoneremo, e faremo tutto ciò che è necessario per mettere fine alle loro azioni", dice un portavoce dell'organizzazione, vestito in abito nero e con la maschera di Guy Fawkes, vero e proprio emblema di Anonymous. "Facciamo appello a voi", prosegue l'attivista. "Riunitevi, mobilitatevi, difendete i nostri valori e la nostra libertà e aspettatevi una mobilitazione totale da parte nostra. Questa violenza non ci deve indebolire ma anzi deve darci la forza di riunirci e lottare insieme contro l'oscurantismo e la tirannia". Pioggia di fuoco francese sulla 'capitale' dell'Isis in Siria dopo gli attacchi di Parigi. Guidati da dati d'intelligence Usa, almeno 30 raid sono stati lanciati in poche ore da 12 jet francesi su Raqqa e sul polo petrolifero di Dayr az Zor: distrutti un centro di comando e un campo d'addestramento jihadisti; colpiti gran parte dei centri nevralgici; saltata l'energia elettrica. Il dipartimento di Stato Usa ha approvato la vendita di migliaia di bombe intelligenti all'Arabia Saudita da essere usate nella lotta all'Isis in Siria e contro i ribelli nello Yemen. Lo riferiscono i media americani. Il comunicato dell'Isis è stato letto da un conduttore radiofonico nell'edizione mattutina del radiogiornale di Bayan, l'emittente dell'organizzazione dello Stato islamico che ogni giorno diffonde notizie dal 'califfato'. "Ci sono stati 30 raid aerei francesi nella provincia di Raqqa ma questi hanno colpito solo posizioni vuote e non si sono registrati feriti tra i combattenti", ha affermato radio al Bayan dell'Isis.

1 commento:

  1. Violenti scontri a Parigi tra polizia e manifestanti al termine del corteo contro il jobs act nella capitale francese. Nei pressi di place de la Republique, dove è arrivato il corteo partito dalla Bastiglia, un manifestante e 5 poliziotti hanno riportato ferite. In particolare, un agente è rimasto bruciato alla gamba da una molotov. Sono state poche migliaia a partecipare, a Parigi e in provincia, alle dimostrazioni odierne, volute dal sindacato nonostante la legge sul lavoro sia stata già approvata in via definitiva. A chiederne l'abrogazione sono stati cortei - non molto frequentati ma decisamente combattivi - a Parigi, Tours, Marsiglia, Nantes, Rennes, Le Havre, Lione, Clermont-Ferrand, Grenoble e altre città. Nella capitale, nove fermi e gravi scontri, con lancio di lacrimogeni da parte della polizia e di sassi e molotov dalle file dei manifestanti.

    RispondiElimina