venerdì 27 novembre 2015

Gesap senza futuro

[Attu ladrona, attu bona. Gatto ladro, buon gatto. Oltre al naturale ha un senso metaforico di un uomo astuto, ladro.] Che succede alla Gesap? Niente, tutto è  fermo, immobile. È questa la cosa grave che non succede nulla. E dire che bisogna preparare il piano quadriennale per avere i finanziamenti ... Sono cambiati gli attori protagonisti ma praticamente si recita a braccio, manca un regista. Non manca il consigliere coraggioso che quando vede allungare la propria ombra va nel panico. L'altro se vede riflessa la propria immagine in uno specchio saluta e poi commenta, meravigliato,  che in questo apt tutti mi salutavano, ma che vogliono? C'è poi chi per mestiere vende scarpe ed è convinto che gli vogliono fare proprio le scarpe. Non ultimo, dobbiamo oltremodo segnalare che chi dopo una lunga battaglia, che aveva messo in dubbio la propria onorabilità, ha preferito congelarsi. Resta l'anomalia che membro del cda della Gesap ci sia ancora un ex ferroviere rinviato a giudizio per la strage di Viareggio. Tutti i dipendenti stanno pensando di diventare quadri e guadagnare di più, con il nuovo corso tutti pensano che sia giusto aspirare a essere a capo di un team. Non ha importanza se hai le capacità. Mentre gli ingegneri cercano di fare il possibile per recuperare i presunti  danni e ritardi  di chi in precedenza non avrebbe fatto un emerito cazzo, registriamo la corsa alla direzione dei lavori di quel cantiere anziché quell'altro. Non tutto in apt funziona male però, bancomat è sempre a caccia di clienti, ogni volta che prelievi scatta la provvigione, l'importante avere il bancomat. Insomma  se consideriamo che tre quinti del cda della Gesap sono imprenditori francamente ci aspettavamo di più, molto di più... Tutto questo sta a significare che la Gesap con nomine politiche e relative ingerenze non potrà mai  avere un futuro.

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