lunedì 12 ottobre 2015

Mistero al Baghdadi

[Pesant pretu que qui esseret su bene de s’abbadia. Litigano come se fossero i beni dell’abbazia. Questo proverbio ha origine dalle immense ricchezze che avevano gli antichi monaci Benedettini. Frase sarda]  L'agenzia iraniana Irna afferma che il califfo Abu Bakr al Baghdadi, il numero uno dell'Isis, è stato effettivamente ferito in un raid lanciato dall'aviazione iraniana al confine tra Iraq e Siria. L'agenzia ufficiale di Teheran ha pubblicato oggi anche la fotografia di un convoglio di veicoli distrutti, che sarebbe stato centrato mentre Al Baghadi e alcuni suoi importantissimi collaboratori si stavano recando a Karabla per un incontro con i comandanti dell'Isis. La notizia dell'attacco contro la colonna di mezzi dell'Isis è arrivata ieri con un comunicato del governo iracheno, in cui non venivano tuttavia specificate le sorti del leader dello Stato islamico. Le voci dell'uccisione del Califfo Nero, poi anche del ferimento si sono poi stemperate col passare delle ore in una crescente cautela da parte di Baghdad. Secondo Teheran, invece, Abu Bakr al Baghdadi è stato ferito e sono morti quattro importanti esponenti militari dell'organizzazione jihadista, compreso Omar al-Shishani, considerato il regista del reclutamento dei foreign fighters. Secondo le ricostruzioni diffuse dal Baghdad Information Center, in pratica il nucleo di intelligence militare a cui partecipano a Baghdad anche esponenti russi, iraniani e siriani, la colonna di veicoli è stata colpita nella provincia di Anbar, sulla base di precise informazioni che davano al Baghdadi in viaggio verso Karabla. Irna precisa che la morte dei capi militari che si muovevano con Al Baghdadi non è stata confermata. Orm-Plg Il leader dell'Isis, Abu Bakr al Baghdadi, non è  né tra i morti ne' tra i feriti di un raid compiuto dall'aviazione irachena su un convoglio nell'Ovest del Paese. Lo hanno detto oggi fonti mediche locali, dopo che ieri il governo di Baghdad aveva detto che Al Baghdadi era stato "portato via d'urgenza", ma senza che si sapesse se era ferito. Ieri, in una nota, l'unità  di Intelligence dei reparti militari speciali 'Falchi' aveva sottolineato che "la sorte di Al Baghdadi non è chiara, anche se è stato visto mentre veniva portato via a bordo di un veicolo" dal luogo dell'attacco. Oggi fonti mediche e governative affermano che nel raid sono stati uccisi otto membri dell'Isis, tra i quali due dirigenti: Omar al Kubaisi e Saad al Karbuli. Ma non vi  e' nessuna notizia che il Califfo sia stato colpito. Il governo iracheno ha detto che il raid e' stato compiuto contro un convoglio dello Stato islamico che portava diversi dirigenti ad un incontro nella localita' di Karabla, a ridosso del confine con la Siria. Anche la sede dove si sarebbe dovuta svolgere la riunione e' stata bombardata. E' da quasi un anno che presunte notizie sul ferimento o sull'uccisione di Al Baghdadi vengono diffuse. Nel novembre dello scorso anno il ministero dell'Interno di Baghdad affermo' che il capo dell'Isis era stato ferito in un raid come quello di cui si e' avuta notizia in questi giorni, ma in seguito non si ebbe alcuna conferma.

5 commenti:


  1. "Stiamo sistematicamente eliminando il governo dell'Isis". Così il capo del Pentagono, Ash Carter, ha annunciato l'uccisione in un'operazione americana di colui che e' ritenuto il numero due nella linea di comando dello Stato Islamico, secondo soltanto al leader al Baghdadi e considerato il "ministro delle finanze" del Califfato. È Abd al-Rahman Mustafa al-Qaduli, detto Haji Imam. Un leader religioso cui veniva attribuita grande influenza all'interno dello Stato Islamico e il cui attivismo estremista lo riconduceva ad al Qaida ed Osama bin Laden. Nato a Mosul in Iraq 57 anni fa, secondo le informazioni diffuse, era tra i 'most wanted' dagli americani, con una ricompensa fissata a sette milioni di dollari per chiunque avesse fornito informazioni su di lui. Seconda solo a quella prevista per al Baghdadi, di 10 milioni di dollari.

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  2. Il 'califfo' dell'Isis, Abu Bakr al Baghdadi, fu detenuto dalle forze Usa nel famigerato carcere iracheno di Abu Ghraib, nel febbraio 2004, poche settimane prima che la prigione divenisse tristemente nota per le torture che vi compirono i militari americani ai danni dei detenuti. Lo scrive, citando fonti dell'esercito Usa, 'The Intercept', il giornale online diretto da Glenn Greenwald, il giornalista che, lavorando allora con The Guardian, pubblicò le rivelazioni di Edward Snowden sullo scandalo delle intercettazioni della Nsa. Quando venne rinchiuso, ad al Baghadi, il cui vero nome è Ibrahim Awad Ibrahim al-Badry, fu assegnato il numero US9IZ-157911CI, scrive ancora 'The Intercept', precisando che i documenti di detenzione che lo riguardano non citano esplicitamente il carcere di Abu Ghraib. Tuttavia, "i numeri di serie dell'internamento dell'ex detenuto al Baghdadi iniziano con 157" e si tratta di numeri "assegnati al centro di internamento di Abu Ghraib", ha affermato un portavoce dell'esercito Usa, Troy Rolan, citato dalla stessa fonte. Che al Baghdadi sia stato detenuto dalle forze Usa è cosa risaputa, ma finora si riteneva che fosse stato rinchiuso a Camp Bucca, nel sud dell'Iraq. Non è chiaro peraltro per quanto tempo. In un primo momento, secondo quanto si era appreso, tra il 2005 e il 2009, ma il Pentagono confermò che l'attuale leader dell'Isis rimase in prigione per 10 mesi dal febbraio 2004 fino al dicembre dello stesso anno, quando venne rilasciato.

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  3. Il leader dell'Isis, Abu Bakr al Baghdadi, è ancora vivo nonostante i ripetuti sforzi della coalizione a guida Usa di ucciderlo e le voci circolate a inizio dicembre che lo davano per morto. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, Peter Cook, alla Cnn. Secondo Cook, le agenzie di sicurezza Usa "pensano che Baghdadi sia vivo e guidi ancora" lo Stato Islamico. "Siamo ovviamente facendo tutto il possibile per tracciare i suoi spostamenti. Se ne avremo l'opportunità tenteremo in ogni modo di processarlo come merita. Stiamo facendo il possibile e stiamo impiegando molto tempo su questo fronte", ha detto Cook. A inizio mese, gli Usa hanno raddoppiato la taglia su Baghdadi portandola a 25 milioni di dollari. Non è chiaro se il leader si nasconda a Baghdad, dove proclamò il califfato nel 2014. L'ultima apparizione, solo vocale, è stata in un video messaggio a novembre dove incitava i suoi a combattere per difendere la capitale irachena.

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  4. È ancora vivo il leader dello 'Stato islamico' Abu Bakr al Baghdadi, almeno secondo quanto riferisce una fonte al ministero degli esteri iracheno, citato nelle ultime ore dalla tv al Arabiya. L'emittente saudita cita Abu Ali al Basri, alto responsabile per la sicurezza e l'anti-terrorismo presso il ministero, secondo cui Baghdadi è ancora vivo ed è rifugiato a Raqqa, roccaforte dell'Isis nel nord della Siria.

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  5. Il capo del servizio di intelligence esterna della Russia (Svr), Serghiei Narishkin, non conferma la morte del leader dei terroristi dell'Isis, Abu Bakr al Baghdadi. "No, non ho informazioni aggiuntive rispetto a quelle già presenti sui media", ha detto all'agenzia Interfax. A giugno Mosca affermava di avere probabilmente ucciso il capo del sedicente Stato islamico il 28 maggio in un raid a sud di Raqqa, in Siria, ma aggiungeva di non potere fornire prove sicure.

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