domenica 11 ottobre 2015

Londra inviare truppe nei Paesi Baltici


[Da un occhio ci vedo male: sono preside. Totò-Antonio de Curtis] Pressing della Nato su Mosca: Gb invierà un centinaio di soldati in paesi baltici. ''Un piccolo numero di soldati" britannici nei paesi baltici nell'ambito di misure per rassicurare gli alleati. Lo ha dichiarato il ministro della difesa britannico, Michael Fallon a Bruxelles. Secondo i media, si tratterebbe di un centinaio di truppe. Immediata la risposta di Mosca: Truppe Gb nei Paesi Baltici? Risponderemo a Nato. "Qualsiasi piano di avvicinamento delle infrastrutture militari della Nato alla Russia porterà ad una risposta reciproca per ristabilire la necessaria parità”: lo ha detto il portavoce del Cremlino. Il capo di Stato maggiore delle forze armate siriane, generale Ali Abdullah Ayub, ha annunciato l'avvio di "una vasta offensiva" il cui obiettivo è "eliminare i centri terroristici" e "liberare le regioni e le città che soffrono per il terrorismo e i suoi crimini". Lo riferisce l'agenzia governativa Sana.
L'offensiva contro i "terroristi" "è stata lanciata oggi dopo che gli attacchi aerei russi contro lo Stato islamico e altre organizzazioni terroriste, hanno ridotto le capacità di combattimento dei terroristi", ha detto Ali Abdullah Ayub. Intanto, undici località controllate dai "terroristi" sono state colpite dai missili calibro 26 lanciati dalla flotta russa del Caspio sulla Siria. Gli obiettivi colpiti si trovano nelle province di Raqqa, Aleppo e Idlib, mentre l'esercito di Damasco "colpisce duramente le postazioni terroristiche", riferisce l'agenzia Sana. Riunione dei ministri della Difesa della Nato dopo l'escalation dei raid russi in Siria che hanno colpito anche obiettivi non Isis e la dura presa di posizione degli Usa in proposito. Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg avverte il Cremlino accusato, tra l'altro, di aver violato i cieli turchi. In Siria - sottolinea Stoltenberg - "a lungo termine non c'è soluzione militare" e "ci deve essere la transizione", ovvero Assad deve lasciare il potere. Stoltenberg ha aggiunto che "la Russia non mira all'Isis ma agli altri gruppi e sostiene il regime di Assad", conclude: "Non è un contributo costruttivo". In Siria - ha avvertito - la Nato "ha visto una problematica escalation di azioni militari russe", è "pronta a difendere tutti gli alleati, compresa la Turchia" ed è "pronta a dispiegare le forze in Turchia se necessario". Il leader del Cremlino Vladimir Putin ha sostenuto in una intervista alla tv russa che spera ancora che possa essere raggiunto un accordo con la coalizione a guida Usa per unire gli sforzi nella lotta al terrorismo in Siria. ''Noi stiamo ancora sperando che possa essere fatto'', ha dichiarato. Il leader del Cremlino Vladimir Putin ha nuovamente escluso una operazione di terra in Siria: ''questo è escluso'', ha sostenuto in un programma tv diffuso da Rossia 1.

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