martedì 6 ottobre 2015

Landini pronto ad occupare le fabbriche

[Nel deserto c'è il sole, un sole che spacca le sabbie. Totò – Antonio de Curtis] "Occupare le fabbriche? Sarei pronto a farlo per difendere il lavoro”. Così Maurizio Landini, segretario generale FIOM, ai microfoni di Agorà su Raitre, secondo quanto riporta una nota della trasmissione. “Oggi - dice Landini- qualsiasi azienda che chiude è persa per sempre. Per difendere posti di lavoro e crearne di nuovi siamo pronti ad utilizzare, democraticamente come abbiamo sempre dimostrato, determinate azioni”. I principali sindacati rappresentati nel gruppo Air France-Klm chiedono al governo francese di intervenire e scongiurare i licenziamenti nella compagnia francese, prendendo “un impegno forte” per il suo riassetto. “Solo un progetto industriale fondato su uno sviluppo ambizioso potrà suscitare l'adesione dell'insieme dei dipendenti Air France”, scrivono in una nota comune, ricordando che lo Stato e' azionista al 17% della compagnia. Intanto, in un intervento pubblicato dal quotidiano L'humanité, il sindacato Cgt condanna “le aggressioni fisiche” di ieri contro i dirigenti Air France, ma anche "i licenziamenti" che la società minaccia di effettuare. “Chi semina vento semina tempesta”, scrivono. “Ci siamo resi conto dell'impossibilità di portare avanti qualunque trattativa con il sindacato. Non abbiamo margini di manovra per poter proseguire il colloquio sui contratti nel modo tradizionale. Per noi è un capitolo chiuso”. Così il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi al termine di un incontro in Assolombarda con una quarantina di associazioni di categoria che hanno i contratti scaduti o in scadenza entro giugno. “Ho voluto questo incontro oggi per capire - spiega Squinzi - quale era l'opinione delle nostre associazioni che prevedono di rinnovare i contratti nei prossimi sei mesi. Abbiamo riscontrato - prosegue - una sostanziale unità fra le categorie presenti”. Squinzi evidenzia quindi: “Premesso che, contrariamente a quanto dice la signora Camusso, non vogliamo ridurre i salari, non vogliamo bloccare le trattative, ogni trattativa ha una sua autonomia e inoltre non chiediamo una moratoria in nessun modo”. Il presidente di Confindustria annuncia anche che nei prossimi giorni ci sarà un documento a tutto tondo con le proposte di Confindustria di riscrittura delle relazioni sindacali. Al suo interno ci sarà un “decalogo delle cose che si possono e di quelle che non si possono fare in eventuali trattative che le categorie ritengono di portare avanti, le singole categorie sono libere: per chi ritiene di andare avanti l'autonomia c'è”, conclude Squinzi.


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