lunedì 5 ottobre 2015

Intervista a Marco Piagentini, presidente dell'associazione "il mondo che vorrei"

“Abbiamo dedicato il nostro tempo a una città ferita e ricordato chi non c’è più. Non possiamo credere che il Paese chiuda gli occhi di fronte a una nuova strage: la prescrizione. Non possiamo accettarlo, non possiamo pensare che chi ha ucciso i nostri figli bruciati vivi possa scrollarsi di dosso un omicidio così atroce. Non è questo il mondo che vorrei. Chi sbaglia deve pagare”. Marco Piagentini dell’Associazione Il Mondo che vorrei di Viareggio, ha solo un modo di parlare e agire: coerente. Sempre e comunque, che si tratti di alte cariche dello Stato oppure istituzioni. Marco si aspetta giustizia così come l’attendono gli altri familiari e superstiti della strage ferroviaria avvenuta il 29 giugno del 2009 nella quale morirono 32 persone. Sei anni dopo c’è un processo in cui il reato di incendio colposo rischia di cadere in prescrizione,  Piagentini  e gli altri sottolineano l’importanza di “restare uniti”. Marco Piagentini, familiare di vittime e vittima della strage avvenuta il 29 Giugno 2009 a Viareggio. "Le mie condizioni fisiche e mentali non mi hanno permesso, fin da subito, di essere parte attiva della associazione. Negli ultimi due anni il mio impegno a fianco di Daniela Rombi non è mancato e da alcuni giorni ( 28/09/2015) ricopro la carica di Presidente  A che punto è il processo sulla sicurezza del trasporto merci pericolose? Vede in quel processo non si parla mai di strage, non si nominano mai le vittime, in quel processo che farà scuola sia da un punto di vista processuale sia nel far emergere tutte quelle falle sulla sicurezza del trasporto ferroviario si parla esclusivamente di: cause, eventi, procedure e norme che regolano e dovrebbero dare sicurezza all’intera rete ferroviaria Italiana. Allora, da semplice cittadino mi domando: come mai lo Stato Italiano si ritira dal processo e accetta i soldi da Ferrovie? Come mai dopo sei anni ancora non abbiamo una sentenza di primo grado? Prima di tutto vorrei ricordare che sei anni  fa, hanno perso la vita uomini donne e bambini a seguito di un incidente sul lavoro che ha causato un disastro ferroviario provocando una strage di 32 persone. Non erano fermi in stazione, non sostavano sui binari e non erano passeggeri di quel treno, ma, riposavano nel luogo che da sempre pensiamo più sicuro: la propria casa. 32 persone sono state avvolte dal fuoco, alcune incenerite all’istante altre rese torce umane, altre ancora hanno sopportato dolori disumani per poi morire anche sei mesi dopo l’evento. Vorrei inoltre precisare che quella notte a Viareggio non c’é stato nessun  terremoto, nessun maremoto, nessuna calamità naturale che potesse causare quello che è successo. Vorrei con Lei provare a cambiare il punto di vista, forse riuscirò in maniera più oggettiva possibile a farle o far capire di cosa stiamo parlando: alla sua prima domanda io vorrei risponderle pensando che lei mi abbia domandato  Forse perché a 7anni e 6 mesi ( dicembre 2016) arriva la prima possibilità di prescrizione di due capi di imputazione ( Incendio Colposo e Lesioni Colpose gravi e gravissime)? Forse Perché nel 2021 si prescrive l’omicidio colposo.... Ci sono ruoli e personaggi in questo paese che risultano intoccabili anzi ,vengono presi ad esempio. Come si può pensare che in un paese che si definisce civile chi ha una responsabilità perché è amministratore, non sia moralmente responsabile! E soprattutto, come si può pensare che chi ha guidato ferrovie nel 2009 non sia ancora stato dimesso e invece è stato promosso?  Oltremodo le parole sono smentite dai fatti, Orfini dichiara “vergognoso che l’ex capo della Polizia fosse presidente di Finmeccanica” poi accetta che Moretti sia prima confermato AD di Ferrovia e poi addirittura promosso come AD di Finmeccanica. Allora cosa c’è dietro incapacità? Incompetenza? O malafede? La strage di Viareggio ha fatto emergere per adesso una verità: le procedure sono state volutamente omesse e dove si doveva investire si è invece tagliato (d’altronde costa meno pagare delle buone compagnie assicurative che spendere in sicurezza). Del silenzio del Cavalier Moretti non ci interessa niente, quello che ci ferisce è che questo stato si nasconde invece di affrontare un problema grave che c’è in Italia. Oggi quei treni bomba continuano a correre sui binari, ad oggi  non si è ancora preso coscienza di quello che è successo, e se non si prende coscienza e se non si assumono le proprie responsabilità, come si può affermare di volersi migliorare? Tuttavia da Giovedì scorso forse uno spiraglio si è aperto: il nostro Capo di Stato, nell’incontro con la nostra associazione IL MONDO CHE VORREI, ci ha sottolineato che anche per Lui deve essere accertata la VERITA’ perché solo attraverso la verità dei fatti di Viareggio si può scongiurare un'altra Viareggio. Adesso aspettiamo che il mondo politico segua le indicazioni del nostro Capo dello Stato, aspettiamo………non tanto.

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