sabato 24 ottobre 2015

Il gioco delle tre carte di Matteo

[Ringrazia Dio che porto la corazza, se fossi scorazzato farei un macello! Totò- Antonio de Curtis] L'ultima bozza della legge di stabilità prevede che nel 2016 il canone Rai è addebitato sulla prima fattura relativa alla fornitura di energia elettrica successiva alla data di scadenza per il pagamento del canone.
Sempre nell'ultima bozza della manovra si legge che le Regioni che, entro gennaio 2016, non avranno adempiuto all'obbligo di riordino delle funzioni in base alla riforma Delrio saranno commissariate per far sì che entro fine giugno il personale in esubero delle Province venga riassorbito al loro interno. E ancora: per il 2016 "è attribuito alle Regioni a statuto ordinario un contributo di complessivi 1.300 milioni di euro", si legge nell'ultima bozza che prevede però anche che le Regioni assicurino "un contributo alla finanza pubblica pari a 3.980 milioni di euro per l'anno 2017 e a 5.480 per ciascuno degli anni 2018 e 2019". Addio alla Tasi, taglio dell'Ires, Canone Rai in bolletta ma anche misure a sostegno della famiglia, delle imprese e per i "più deboli", sgravi per l'agricoltura e innalzamento al tetto dell'uso dei contanti. Sono alcune delle misure della legge di Stabilità. 
L'obiettivo è ambizioso. Il governo intende portare l'imposta sul reddito delle società dall'attuale 27,5% al 24% nel 2017 (3,8 mld). La novità è la possibilità che un primo calo possa esserci già nel 2016 se la Commissione Ue autorizzerà un margine di flessibilità dello 0,2% (3,1 mld) per l'emergenza immigrati. 
Niente aumento dell'Iva, né delle accise sulla benzina. È la misura più corposa della legge finanziaria ma anche quella che veniva data per scontata. La sterilizzazione delle clausole previste dai governi precedenti vale 16,8 miliardi di euro. 
Chi investe in azienda potrà ammortizzare il 140% dei propri investimenti. È una misura, una tantum, che vuole spingere gli imprenditori a finanziare. Nessun intervento sulle pensioni ma misure specifiche: opzione donna (esteso al 2016), settima salvaguardia degli esodati, innalzamento della no tax area per i pensionati over 75 e facilitazioni per chi si avvicina all'uscita dal mondo del lavoro. Gli over 63 anni, inoltre, potranno optare per il "part time" negli ultimi anni lavorativi con oneri minimi a carico dello Stato (100 milioni). Il sistema, nelle intenzioni dell'esecutivo, dovrebbe favorire l'ingresso di nuovi assunti. 
 Anche nel 2016 le aziende che vorranno assumere potranno beneficiare delle agevolazioni concesse dal governo. La decontribuzione, però, calerà progressivamente: del 40% l'anno prossimo (834 mln) e ulteriormente nel 2017. Lo sgravio sarà valido in ogni caso sempre fino al 2018. Confermato lo sgravio fiscale del 65% per i lavori di efficientamento energetico al quale si aggiunge un ulteriore misura a favore delle coppie under 35 che, pur senza ristrutturare casa, comprano mobili. 
Il governo mette sul piatto 600 milioni per il 2016, 1 mld per i 2017 e altrettanti nel 2018. Le risorse dovrebbero essere destinate ai nuclei familiari in difficoltà economiche al cui interno c'è un minore. Ed aggiunge altri 90 milioni sono destinati a misure a favore di persone disabili che sopravvivono ai genitori. Finanziato per 400 mln il fondo per la non-autosufficienza. Aumentano le risorse per il Servizio Civile. 
Fisco agevolato (405 mln) ma soprattutto via l'Imu dai capannoni agricoli e l'Irap per agricoltura e pesca. Le misure nel loro insieme valgono, secondo le stime del ministero, almeno 800 milioni. 
Circa 450 milioni nel prossimo triennio per la Terra dei Fuochi ma soprattutto risorse per il Fondo di garanzia dell'Ilva di Taranto e lo "stanziamento definitivo" per l'autostrada Salerno-Reggio Calabria. “Una sorta di Jobs act per i lavoratori autonomi”, ha definito Renzi le norme per le nuove partite Iva che prevedono un'aliquota forfettaria del 5% sotto i 30.000 euro di reddito. Il costo, secondo le stime, si aggira sui 300 mln.

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