giovedì 8 ottobre 2015

Franco Giudice nuovo ad di Airgest

[Sa ruta de s’ainu est pejus de sa de su caddu. La caduta dall’asino, è peggiore di quella del cavallo. Proverbio letteralmente vero, perché essendo piccoli gli asini, la persona non può aiutarsi cadendo, al contrario del cavallo.  Detto sardo] Con il nuovo amministratore delegato Franco Giudice è l'inizio del cambiamento per l'aeroporto di Trapani? Probabilmente è l'uomo giusto al posto giusto viste sue competenze in fatto di vettori aerei, come Alitalia e Meridiana, e di società di gestione aeroportuali, il che fa ben sperare in una nuova strategia per la risoluzione soprattutto delle controversie con Ryanair. Comunque, non basta un nome per rilanciare l'aeroporto di Trapani-Birgi: servono soldi da investire, ma anche un piano industriale che possa definire la strategia migliore affinché lo scalo assuma quel ruolo importante nel trasporto aereo della Sicilia che gli compete. Un piano ben congegnato e basato su obiettivi concreti, che esulino da inconcludenti "Trovate" o iniziative personali scollegate da una finalità collegiale come quella dei sindaci Giacomo Tranchida (Erice) e Domenico Venuti (Salemi), partiti di recente verso  Dublino alla "Corte" di Ryanair per interrogare il board sulle reali intenzioni della low-cost. Il problema tangibile da affrontare nell'immediatezza sono i contributi a Ryanair, visto che è ridotta la compartecipazione dei comuni del territorio. E senza la sua convenienza economica la compagnia irlandese certamente abbandonerà lo scalo.

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