domenica 11 ottobre 2015

Aiuti a Ryanair, indaga la procura

[S’ainu bolat. L’asino vola. Dicesi a quelli che credono a tutto. Frase sarda] L’ex amministratore unico di Aeroporti di Puglia Domenico Di Paola è indagato per truffa e falso nell’inchiesta della magistratura barese sul contratto di marketing da 30 milioni di euro sottoscritto nel 2009 con la società concessionaria della pubblicità per Ryanair. Questi gli esiti dell’indagine delegata dal pm Luciana Silvestris alla guardia di finanza. La Procura di Bari ha inviato i militari della Guardia di Finanza ad acquisire i contratti tra Ryanair e Aeroporti di Puglia. Nel mirino del pm Luciana Silvestris, che ha aperto un fascicolo, ci sarebbe l’assegnazione di fondi europei e regionali in violazione della normativa comunitaria e nazionale. Secondo la Procura, Aeroporti di Puglia avrebbe assegnato fondi alla compagnia aerea low cost attraverso la società che ne cura la pubblicità, la Ams. Un passaggio a quanto pare avvenuto eludendo la gara d’appalto obbligatoria. Ufficialmente i due contratti in questione, stipulati nel 2009 e nel 2014, riguardavano pubblicità sul sito della Ryanair. Secondo la Guardia di Finanza, invece, si tratterebbe di due tranche di finanziamento, diretto alla compagnia aerea, per aumentare il numero di passeggeri e le rotte sul territorio pugliese. La prima nel 2009 quando, sempre secondo la Guardia di Finanza, sarebbe stato stipulato un contratto diretto, finanziato con fondi europei: di qui l’ipotesi di “infrazione europea per aiuto diretto alle imprese”, pari a 7 euro a passeggero. La seconda tranche, nel 2014, con fondi del bilancio regionale, avrebbe comportato un esborso di 12 milioni di euro l’anno e la riduzione del costo di handling del 50%. Sulla vicenda, la Guardia di Finanza ipotizza analoghe procedure anche in altre regioni italiane. Intanto, Alitalia ha fatto richiesta di accesso agli atti. “Non risulta - si legge in una nota firmata da Silvano Cassano, quando era amministratore delegato – che Aeroporti di Puglia sia nel 2009, sia nel 2014, abbia avviato le ordinarie procedure di gara pubblica”. Stando all’ipotesi investigativa, messa nero su bianco in una relazione depositata in Procura, fondi europei per il turismo sarebbero transitati attraverso Aeroporti di Puglia nelle casse di una società di Ryanair, la Ams, come destinati a pubblicità. La Finanza aveva già ricostruito parte della vicenda in un’informativa del novembre 2013. Dagli accertamenti era emerso che a tre anni dalla sottoscrizione del contratto quinquennale la società aveva fatturato circa 30 milioni di euro. Il sospetto degli investigatori è che quei fondi europei destinati dalla Regione alla promozione turistica del territorio pugliese abbiano in realtà mascherato aiuti alla compagnia irlandese. Il fascicolo d’inchiesta della Procura di Bari riguarda anche la proroga del contratto, altri 85 milioni di euro, sottoscritto nel 2014 da Aeroporti con Ryanair. Sullo scalo barese indaga da alcuni mesi anche la magistratura contabile che ipotizza un danno erariale causato dalle spese sostenute da Aeroporti di Puglia negli ultimi anni, dalle consulenze esterne al servizio di controllo dei bagagli, dall’acquisto dei carburanti e delle divise al giardinaggio agli stipendi di dirigenti e manager.

2 commenti:

  1. Lo staff di Ryanair era stato correttamente assunto e assicurato a livello sociale in Irlanda. Lo ha sancito una recente sentenza del Tribunale di Bologna, di cui ha dato notizia la stessa compagnia aerea. I giudici, spiega Ryanair, hanno perciò confermato la piena adempiensa della compagnia alle legge dell’Unione europea in materia di lavoro. Il tribunale ha infatti riscontrato che non c’erano fondamenti su cui il ministero del Lavoro potesse affermare che l’equipaggio Ryanair, lavorando su un aeromobile registrato in Irlanda, avrebbe dovuto essere registrato in Italia. La sentenza sostiene la posizione confermata dalla Corte Suprema di Cassazione italiana, dal Tribunale di Velletri "e da molti tribunali nazionali di tutta Europa", che hanno stabilito che il luogo di lavoro di un equipaggio aereo è l’aeromobile su cui i membri dell’equipaggio svolgono i propri compiti.

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  2. Il gip del Tribunale di Bari Marco Galesi, accogliendo la richiesta della Procura, ha archiviato il procedimento relativo ai finanziamenti in favore di Ryanair. Nel fascicolo d'inchiesta rispondevano a vario titolo di abuso d'ufficio, truffa e falso, l'amministratore unico di Adp Giuseppe Acierno, il dg Marco Franchini, il direttore amministrativo Patrizio Summo e l'ex manager Domenico Di Paola.    Il giudice ha condiviso la tesi del pm Luciana Silvestris, secondo la quale AdP con il contratto di marketing da 14 milioni di euro annui sottoscritto nel 2009 - e rinnovato nel 2014 - con la società concessionaria della pubblicità per Ryanair, non intendeva favorire la compagnia aerea, ma incentivare il turismo sullo scalo barese attraverso l'unico vettore che in quel momento assicurava un numero consistente di rotte internazionali. Al centro dell'indagine c'erano le procedure con le quali fondi europei per il turismo sarebbero transitati attraverso Aeroporti di Puglia nelle casse di una società di Ryanair, la Ams, come destinati a pubblicità. L'iniziale sospetto degli inquirenti, poi dissipato dalle indagini, era che quei fondi destinati dalla Regione alla promozione turistica del territorio pugliese avessero in realtà mascherato aiuti alla compagnia irlandese. 

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