domenica 11 ottobre 2015

A ognuno la propria guerra


[Otto è il diminutivo di Ottaviano. Potrei chiamarti Ottavino, ma non mi sembra il caso. Totò- Antonio de Curtis] La Corea del nord è pronta a rispondere a "qualsiasi tipo di guerra" finanziata dagli Usa".
Lo ha detto il leader nordcoreano Kim Jong Un durante la grande parata per i 70 anni del Partito dei lavoratori. Nel discorso di Kim, in quelle che ci si attende siano le più grandi celebrazioni organizzate nel paese, non è stato fatto cenno esplicito alle capacità nucleari del paese o ai missili a lungo raggio. Kim ha insistito sul suo impegno a migliorare le condizioni di vita della popolazione. Cinque palestinesi sono stati uccisi oggi dai soldati israeliani in incidenti avvenuti lungo la linea di demarcazione fra la Striscia di Gaza ed Israele. Secondo varie fonti i palestinesi lanciavano pietre contro le guardie di confine. Tra le vittime vi è un ragazzo di 15 anni, colpito dal fuoco israeliano nella zona di Khan Yunes. Almeno altri 30 palestinesi, hanno riferito fonti mediche, sono rimasti feriti. Il leader di Hamas a Gaza Ismail Haniyeh si è appellato oggi per “un rafforzamento dell'Intifada, unica strada che può condurre alla liberazione”. “Gaza si unirà all'Intifada per Gerusalemme”, ha detto, secondo i media, in un intervento durante la preghiera del venerdì nella moschea di Gaza City. La manifestazione per la pace è stata annullata e gli organizzatori hanno chiesto ai partecipanti e a quelli che stavano arrivando da altre città di tornare a casa nel timore di nuovi attentati. “Stiamo assistendo a un enorme massacro. È una continuazione di quelli di Diyarbakir e Suruc", ha denunciato il leader del partito filo-curdo Hdp, Selahattin Demirtas, riferendosi all'attentato a un suo comizio a Diyarbakir alla vigilia del voto di giugno, in cui morirono 2 persone, e a quello del 20 luglio a Suruc, con 33 attivisti diretti a Kobane uccisi da un kamikaze dell'Isis. “Condanniamo con forza questo attacco che prende di mira l'unità. Siamo contro ogni forma di terrorismo”: così il presidente turco Recep Tayyip Erdogan sulle due esplosioni. Erdogan ha deciso di annullare i suoi impegni a Istanbul, dove si trovava e oggi era atteso in due incontri, per tornare ad Ankara. Anche il principale partito di opposizione, il socialdemocratico Chp, e il partito filo-curdo Hdp hanno interrotto le iniziative odierne nell'ambito della campagna elettorale per il voto anticipato del primo novembre. Le prime indagini sulla strage di Ankara indicano che potrebbe trattarsi di un'azione dell'Isis.Lo dicono fonti della sicurezza turca, citate dal sito Bugun: "L'attacco è nello stile di Suruc, tutti i segnali indicano che è una copia di quell'attacco. Quindi puntano all'Isis". Il 20 luglio a Suruc un kamikaze dell'Isis uccise 33 filo-curdi. 

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