lunedì 21 settembre 2015

Pm chiede 8 mesi di reclusione per De Luca

[Meglio un'oncia di fortuna che una libbra d'oro. Frase ebraica] La procura di Torino ha chiesto otto mesi di reclusione per Erri De Luca. Lo scrittore è accusato di istigazione a delinquere: in alcune interviste, secondo l'accusa, avrebbe incitato a sabotare il cantiere della Torino-Lione. “Mi pare inevitabile - ha detto il pm Antonio Rinaudo - che queste parole siano dirette a incidere sull'ordine pubblico. De Luca ha peso, pregnanza, possibilità di incidere sulla volontà di altri e con la forza delle sue parole ha sicuramente incitato a commettere reati”. “Negli articoli contestati - ha argomentato Rinaudo - si parla di molotov e De Luca non venga a dire adesso che non se ne parla. I sabotaggi si traducono quantomeno in danneggiamenti, anche se l'obiettivo è realizzare altri reati come attaccare le forze dell'ordine. Tagliare le reti non è danneggiare le recinzioni del vicino, ma una struttura che è area di interesse strategico nazionale per un'opera di rilevanza internazionale”. Secondo il magistrato, “quando De Luca parla, le sue parole hanno un peso determinante soprattutto sul movimento No Tav”. De Luca, stupito da richiesta pena così esigua. “Mi sarei aspettato il massimo della pena, invece sono stupito della differenza tra gli argomenti prodotti dall'accusa e un'entità tanto esigua della richiesta”. Lo ha detto Erri De Luca ai cronisti in una pausa del processo in corso a Torino. “Non sono un martire - ha proseguito - né sono una vittima, sono un testimone della volontà di censura della parola. Questa sentenza sarà un messaggio sulla libertà di espressione”.

2 commenti:

  1. Ci sono nomi come Wim Wenders, Francesca Comencini, Claudio Amendola e Marco Risi. In tutto 65 , tra scrittori, registi e intellettuali, che hanno sottoscritto un appello a favore di Erri De Luca, a processo a Torino per istigazione a delinquere per le frasi dette in un'intervista a favore del movimento No Tav. La sentenza è prevista per il 19 ottobre. Nei suoi confronti la procura di Torino ha chiesto una condanna a otto mesi di carcere dopo che aveva invitato a sabotare la linea ad alta velocità Torino-Lione. E De Luca aveva replicato: "Mi sarei aspettato il massimo della pena, invece sono stupito della differenza tra gli argomenti prodotti dall'accusa e un'entità tanto esigua della richiesta. Non sono un martire, non sono vittima, non uno cui è caduta una tegola in testa passeggiando, sono solo testimone di una volontà di censura della parola". Nell'appello, i sottoscrittori dicono: "Chi potrebbe pensare, dopo l’attacco contro Charlie Hebdo, che in un’Europa in cui i leader hanno manifestato per la libertà di espressione, avremmo dovuto sperimentare nuove procedure di controllo della sintassi della nostra bella lingua?". I sottoscrittori della petizione chiedono alla società italo-francese che propone la costruzione della Torino-Lione di ritirare la denuncia da cui è nato il processo. A favore di De Luca si è anche schierato Roberto Saviano, che sulla sua pagina facebook, il giorno della richiesta dei pm aveva commentato: "Il silenzio degli scrittori è assordante. Me l''aspettavo del resto nell'aula di tribunale contro i boss Iovine e Bidognetti (e il loro avvocato) accanto a me non c'erano scrittori, non c'era quel residuo di mondo culturale che ancora galleggia. Come non ci sono dietro e accanto a Erri De Luca".

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  2. Assoluzione per Erri De Luca, imputato a Torino per istigazione a delinquere per aver detto che la Tav 'va sabotata'. Una posizione confermata nel giorno della sentenza del processo nel quale ha accusato di censura e sottolineato che il termine sabotare “è stato praticato da figure come Ghandi e Mandela”. I giudici hanno deciso di assolverlo “perché il fatto non sussiste”. La sentenza è stata accolta dagli applausi dei numerosi No Tav presenti in tribunale a Torino.

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