lunedì 21 settembre 2015

Meridiana a breve sarà araba


[Tu sei un Giuda che si chiama Colabona, dovresti chiamarti Colagiuda! Antonio de Curtis] Si è svolto ieri a Olbia il vertice tra il capo del fondo Qia (Qatar Investment Authority) Abdullah Mohammed Bin Saud Al Thani e la Regione Sardegna, con il governatore Francesco Pigliaru, i sindaci Gianni Giovannelli (Olbia) e Alberto Ragnedda (Arzachena). Tre i punti focali dell’incontro focalizzato sullo sviluppo turistico dell’area: la possibilità di costruire (o ristrutturare) in Costa Smeralda; l’allungamento della stagione turistica della Costa e della Sardegna tutta; il ruolo che potrà avere Meridiana. Sul tavolo ci sarebbe anche la possibile vendita di Meridiana: in seguito alla domanda dei giornalisti sull’interessamento del Qatar alla compagnia aerea con sede a Olbia, infatti, il presidente Pigliaru ha precisato come “la compagnia può essere un elemento importante nell’ottica di uno sviluppo turistico che punti sull’allungamento della stagione”. Verranno aperti dei tavoli tecnici sui vari aspetti legati al turismo e, fra le parti, verranno messi in calendario anche altri incontri. In corso un'analisi dei conti da parte del vettore aereo Qatar Airways per la possibile acquisizione di Meridiana, a cui poi seguiranno altri contatti con i vertici della compagnia sarda: ad annunciarlo l'amministratore delegato Akbar Al Baker. 
 L'interesse arabo per la compagnia sarda farebbe parte di un progetto più grande, volto all'acquisizione dei terreni su cui sorgeva l'ospedale “San Raffaele”, in Sardegna. A Punta Raisi sembrerebbe che dal prossimo anno il volo americano dovrebbe essere gestito dalla Gh e non più da AviaPartner. Questa notizia, se sarà confermata, ha suscitato non poche perplessità all'interno delle maestranze, già ridotte all'osso, di Ap. Se Meridiana diventerà partner di Qatar 
Airways, già cliente di Ap in Europa lascerebbe tutto immutato. L'aver trovato un partner straniero per Meridiana non è una notizia che giunge inaspettata: già nell'aprile scorso durante l'ultimo incontro presso il Mise (ministero dello Svilippo economico) presieduto da Federica Guidi, i mediatori ministeriali avevano proposto un “Accordo-quadro” incentrato sugli ammortizzatori sociali, sulla riduzione dei costi, sull’incremento della produttività e appunto, sull'individuazione di un partner straniero che rilevasse il vettore sardo in difficoltà. 
L'ad Baker ha menzionato anche la polemica sulle presunte sovvenzioni statali ricevute dai vettori arabi: Qatar Airways, Etihad ed Emirates. Accuse avanzate da compagnie americane, quali Delta Air lines, United ed American Airlines per spingere l'amministrazione statunitense a rivedere il trattato sulla libera concorrenza “Open Skies”.
”Si tratta” ha continuato l'amministratore, “Di una mossa per difendere le compagnie europee consociate con quelle statunitensi”. Una mossa che, nella visione del manager arabo, limiterebbe la libertà dei viaggiatori e lo sviluppo del trasporto aereo mondiale. 

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