venerdì 25 settembre 2015

Dubbi anche su Bmw

[Quie faghet bustu, ispectet chena. Chi fa pranzo aspetti cena. Equivale, a chi la fa l’aspetti]  Il colosso tedesco delle auto affonda nello scandalo e il web non esita a girare la lama dell'ironia. Sui social impazzano le immagini degli spot fai-da-te degli utenti sul marchio Volkswagen, che infieriscono sulla vicenda dei software ingannevoli sulle emissioni dei gas di scarico. La fantasia sul web si scatena, dal maggiolino allo slogan 'Gas auto', un titolo sferzante che riprende lo spot reale della casa tedesca, 'Das auto' (espressione che intendeva "l'auto in senso assoluto"). Ma anche immagini che mettono in relazione l'infallibile cancelliera Merkel ora coinvolta nelle polemiche. Oppure la celebrazione di auto meno blasonate come la vecchia Fiat Panda, di cui viene scherzosamente esaltata la rivalsa di una cenerentola. Dagli spot che evidenziano affidabilità allo scherno sulla rete. Un passo falso che costa un danno di immagine rilevante. E che sembra avvisare anche i giganti delle multinazionali: per chi sbaglia, la legge del contrappasso del web aspetta al varco. In calo le Borse europee a metà giornata, con il crollo del 10% del titolo Bmw sull'onda di voci di stampa su un coinvolgimento della casa bavarese nello scandalo Volkswagen (-5,6%). Secondo la stampa, smentita dalla Bmw, anche il modello X3 diesel avrebbe emissioni superiori 11 volte i limiti. In passivo così Francoforte (-1,88%) e Parigi (-1,3%), mentre Milano cede lo 0,6%. Fiat sbanda in Borsa e cede il 4,7% a 11,7 euro, in scia al comparto con il tonfo di Bmw Nell'aprile scorso, Volkswagen ha inviato ai proprietari californiani di vetture diesel per informarli della necessità di "un richiamo per problemi di emissioni". È quanto si legge sul sito internet di Reuters, in cui si spiega che ai proprietari di auto Volkswagen e Audi è stato chiesto di portare le loro auto ad un concessionario per l'installazione di un nuovo software che assicurasse che le emissioni fossero "ottimizzate per renderle efficienti".  Germanwing (gruppo Lufthansa) ha subito un incidente aereo il 24 marzo 2015, quando un A-320 è precipitato in Francia, causando la morte delle 150 persone a bordo. Responsabile è stato il copilota Andreas Lubitz. Follia, sembra.L'amministratore delegato dei due vettori aerei (Lufthansa e Germanwings), Carsten Spohr, dichiarò: 'Per Lufthansa la sicurezza è al primo posto' ed aggiunse 'I piloti di Lufthansa si sottopongono a controlli medici annuali, ma non a valutazioni psicologiche specifiche'.  La United States Environmental Protection Agency (Epa) ha comunicato venerdì 18 settembre 2015 che la casa automobilistica Volkswagen ha illegalmente installato un software di manipolazione, progettato per aggirare le normative ambientali sulle emissioni di NOx e di inquinamento da gasolio. Sono coinvolte ben 11 milioni di vetture. L'amministratore delegato, Martin Winterkorn, ha chiesto scusa. Incredulità, stupore, indignazione, propositi di verifiche in Europa, sanzioni attese, ricorso alla class action annunciata.  Già, ma la prima cosa da fare è dimettersi.  Lo ha fatto Spohr? No. Ci aggiungiamo che coloro che dovevano e devono dimettersi sono anche altri responsabili. La catena è lunga.

1 commento:

  1. Volkswagen si dichiara colpevole davanti alla giustizia americana di frode e ostruzione alla giustizia nello scandalo del dieselgate. Un'ammissione davanti al tribunale di Detroit che rientra nell'accordo raggiunto in gennaio, nell'ambito del quale Volkswagen si impegna a pagare 4,3 miliardi di dollari in sanzioni civili e penali.

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