giovedì 24 settembre 2015

Arriva Bruce Jun Fan Lee (李小龍T

[Bucconi partiu, s’angelu si ci sezzit. Al boccon diviso l’angelo vi si siede. Frase sarda] Un volo charter proveniente da Seoul atterrerà, sabato 26 settembre alle 17.40 all'aeroporto Falcone Borsellino. Porterà in Sicilia 260 coreani. Saranno accompagnati in diversi centri dell'Isola alla scoperta dei beni monumentali e artistici. Vedranno l'autostrada interrotta, l'immondizia di Orlando, Bianco ... le discariche a cielo aperto, le aree industriali trasformate in cimiteri, le infrastrutture realizzate in buona parte con cemento depotenziato. Segni della nostra civiltà. Certo i coreani avranno la fortuna di atterrare a Punta Raisi, aeroporto tecnologicamente avanzato dove i gruppi di continuità non funzionano, quando piove bisogna aprire gli ombrelli anche al chiuso, dove tutto è approssimativo ... Insomma i coreani venendo in Grecia, scusate in Sicilia, potranno dire "cazzo, ma noi che siamo una grande potenza che ci facciamo qui?    Speriamo che la delegazione coreana sarà graziata da un eventuale incontro con il governatore. In comune la Corea e Palermo hanno solo il 38 parallelo, in Corea divide il sud dal nord, lo stesso parallelo determina Palermo nelle carte geografiche. Per il resto sono agli antipodi. È il primo evento in programma a Palermo in vista della visita ufficiale dell'ambasciatore Yong-joon Lee che, invece, avverrà lunedì 28 settembre. La Corea del Sud, membro Ocse-Dac dal 2010 e firmataria del recente Accordo di libero scambio con l'Unione Europea, può vantare un interscambio commerciale con l'Italia che supera attualmente i sette miliardi di dollari, mentre il turismo coreano nel nostro Paese si afferma, in modo significativo, con 400 mila visitatori l'anno.   Per questo motivo il Console onorario della Repubblica di Corea per la Sicilia, Antonio Di Fresco, ha organizzato una giornata di eventi che spazierà dallo sport alla lectio magistralis tenuta proprio dall'ambasciatore Yong-joon Lee. Parteciperanno i vertici di Samsung, i rappresentanti del più importante tour operator coreano e dell'università Pegaso, niente a che vedere con la palazzina di Capodichino, sede Gh Italia.  Dopo gli incontri istituzionali con il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il prefetto Francesca Cannizzo e il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, l'ambasciatore Yong-joon Lee lunedì pomeriggio terrà una lectio magistralis a Palazzo Mazzarino, sede dell'università telematica Pegaso. L'evento sarà trasmesso in streaming grazie al supporto dell'ateneo. Questo volo doveva essere assistito dalla Gh Palermo, ma per un sussulto di orgoglio i fiamminghi di AviaPartner con una operazione corsara, degna di nota, hanno strappato il vettore alla partecipata della Gesap.  Ovviamente ci sarà il maestro di arti marziali Marcione San nella squadra, cane morto verrà dato in omaggio a tutta la delegazione coreana.

1 commento:

  1. Tonfo in Borsa a Seul per Samsung Eletronics: i titoli sono ai minimi intraday, a -2,14%, dopo che la procura speciale sudcoreana che indaga sullo scandalo della presidente della Repubblica Park Geun-hye e della confidente Choi Soon-sil, per corruzione e abuso di potere, ha richiesto un mandato l'arresto per Lee Jae-yong, leader de facto del gruppo Samsung e ultima generazione della famiglia fondatrice, riporta l'agenzia Yonhap. Lee, vice presidente di Samsung Eletronics e interrogato giovedì per 22 ore, e' accusato di corruzione. Il pool speciale ha deciso anche l'incriminazione formale per corruzione di Moon Hyung-pyo, capo del National Pension Service, che è sospettato di aver premuto sul principale fondo pensione pubblico per sostenere la fusione tra Samsung C&T e Cheil Industries, nell'ambito del riordino societario del gruppo Samsung avvenuto nel 2015, quando lui era ministro della Salute. Un'operazione senza valenza industriale, come denunciarono gli investitori guidati dall'hedge fund Usa Elliott Associates, in base al fatto che l'aggregazione era ''un tentativo di trasferire il potere'' dal proprietario del gruppo Lee Kun-hee a suo figlio, Lee Jae-yong, da fine ottobre nel board di Samsung Electronics con la carica di vice presidente. A tale scopo la principale conglomerata sudcoreana avrebbe versato fondi ingenti (almeno 18 milioni di dollari) a una società basata in Germania e riconducibile a Choi. Arrestato a dicembre, Moon, ministro da dicembre 2013 ad agosto 2015, e' il primo sospettato a essere incriminato formalmente dal team investigativo speciale.

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