giovedì 30 luglio 2015

E ora chi aiuta la gh Pmo?


[Un’idea si può sostituire con un’altra, solo quella della libertà no. Karl Ludwig Börne] Nel 2005 Gesap vende alla Gh Napoli il 49% della Gesap handling con 100 uomini cui nel 2009 si sommano 104 unità ex Alitalia (in totale 204 unità). Nel 2011 per la mancata vendita del rimanente 51% di Gesap handling viene applicata la clausola della put option e gesap riacquista il 49% con 280 addetti (+76 unità rispetto ai 204) pagando circa 2.400.000 euro. A fine dicembre dell'anno scorso la Marconi handling compra l'80% della Gh Pmo pagando, a rate, un milione 850 mila euro. Il 29 dicembre del 2014 la Società, in esito ad esperimento di procedura ad evidenza pubblica, ha completato il procedimento di cessione dell'80% del capitale azionario della propria controllata GH PALERMO S.P.A., società esercente servizi di full handling presso l’Aeroporto di Palermo Punta Raisi. Ieri con la causa vinta dai 37 part-time della gh Pmo che ha condannato il gruppo napoletano a risarcire per un totale di 900 mila euro i propri dipendenti presso lo scalo di Palermo, apre nuovi scenari. Recentemente la gh a Palermo avrebbe stabilizzato 36 ex stagionali con la formula sette mesi a 4 ore, ha stabilizzato gli ex stagionali Alitalia con la formula del monte ore. Cose mai viste grazie anche ai sindacati. I vertici della gh Italia hanno fatto capire chiaramente che non avrebbero ammortizzato somme per affrontare questo tipo di emergenze. Potrebbero essere a rischio, a breve, il pagamento degli stipendi se il legale dei ragazzi blocca i conti correnti della gh Pmo, la Minutella non fa sconti a nessuno. Nel frattempo i sindacati si stanno preparando per dire la propria e tentare di risolvere questa emorragia interna in un corpo già fortemente debilitato. I sindacati, probabilmente, ancora con la formula dei tavoli separati, ha chiesto un incontro urgente sia a gh che alla Gesap, attualmente azionista di minoranza, con solo il 20% delle quote. Nel 2010 chi era l'amministratore delegato della gh Pmo? Se non ricordo male era Natale Chieppa. I sindacati in questi anni hanno concesso tutto alla gh: cig, solidarietà, contemporaneamente anche assunzioni creando una forzatura non di poco conto. Se la vogliamo dire tutta la crisi della gh Italia è anche colpa del mondo sindacale che ha permesso tutto e il contrario di tutto a imprenditori corsari. In questo modo GH Palermo inizia ad operare sullo scalo di Punta Raisi con un organigramma che prevedeva dapprima un Consiglio di Amministrazione costituito da due consiglieri designati da GESAP ed un consigliere/amministratore delegato designato da GH Italia. Fin dallo start up il ruolo di Amministratore delegato viene affidato al Dr. Natale Chieppa, salvo poi (inizio2010) vedere lo stesso Chiappa diventare Amministratore Unico e, contemporaneamente, Post Holder della società madre, cioè Gesap, esercitando di fatto il ruolo di controllore e controllato. Nell’anno 2009, Alitalia CAI, che negli anni aveva operato sullo scalo di Palermo con una propria società, decide di cessare le attività di handling e cedere il relativo ramo di azienda a GH Palermo. Termini dell’accordo furono la gestione da parte di GH Palermo del volato precedentemente in carico ad Alitalia Handling e l’assunzione del personale dipendente, quantificato in 102 (centodue) unità lavorative. Tutto quanto sopra evidenziato porta la GH Palermo a procedere alla stabilizzazione di ulteriori 37 unità lavorative con contratto a termine che da anni prestavano servizio nell’ambito di GESAP prima e di GH Palermo poi , con contratti a part-time. A dicembre 2009 GH Palermo aveva pertanto un organigramma composto da circa 240 Lavoratori a tempo indeterminato che di contro gestivano circa l’85% del volato in transito nell’intero scalo con la restante quota di volato gestito dalla PAE MAS (oggi AVIAPARTNER ) unica società concorrente . Nell’anno 2011 a seguito della nomina del nuovo del Consiglio di amministrazione della GESAP e al conseguente ricambio dei componenti del CdA (fatta eccezione per il solo componente in quota Camera di Commercio) la GESAP con una propria delibera ritira il bando di vendita delle proprie quote azionarie in GH Palermo. Sembra che la decisione sia stata alquanto sofferta tant’è che in quel periodo sulla stampa circolano voci di grandi divisioni tra i componenti del CdA GESAP riguardo le politiche di gestione sia di GESAP che della controllata GH Palermo. Nel mese di Settembre 2011 il gruppo GH Italia, forse spaventata dai nuovi equilibri in CdA Gesap, decide di esercitare una propria prerogativa cioè restituire a Gesap il 49% delle quote in proprio possesso utilizzando la famosa “splendida via di fuga” chiedendo e sembra ottenendo la restituzione sia delle perdite negli anni ricapitalizzate che del resto dei soldi a suo tempo investiti per l’acquisto. Sui media e sui blog i bene informati parlano di circa 1.800.000 euro, ma l’entità della cifra ad oggi non è mai stata accertata. Ma nonostante questo passaggio, il cordone ombelicale tra il gruppo GH Italia e la società di gestione aeroportuale GESAP non viene del tutto reciso; sempre i bene informati raccontano a mezzo stampa che il grupp GH Italia mantiene il rapporto di consulenza come socio tecnico con una parcella che sembra si aggiri intorno a 250.000 euro annui. Contropartita del compenso garantito sembra sia il seguente : gestione delle buste paga, dei rapporti con gli enti previdenziali (ma Gesap non ha un servizio interno all’altezza? che peraltro svolge per i 300 dipendenti GESAP?) e degli aspetti commerciali con i vettori aerei, oltre la consulenza sulla gestione del personale (cosa ciò significhi non è dato capire). Nel mese di dicembre dello scorso anno , si è sviluppato un confronto sindacale serrato con la GH Palermo che ha convocato le rappresentanze dei lavoratori chiedendo alle stesse l’attivazione di ammortizzatori sociali (cassa integrazione in deroga) per 20 unità. Tale necessità scaturiva, secondo i vertici della GH Palermo, dal contrarsi dei numeri dei voli susseguenti sia alla chiusura del vettore aereo WIND JET, avvenuta il 13 di agosto, che del mancato rispetto di ALITALIA del numero dei voli mensili previsti all’epoca della cessione del ramo di azienda Alitalia Handling. Circolava voce sempre più insistente che la GH Palermo avesse continuato a tenere a libro paga e quindi erogare gli emolumenti mensili ed i contributi, per un costo di circa 60.000 euro annui ) a un dipendente (ex Caposcalo in servizio a Palermo), tale Gennaro Carcassa, in forza a GH Italia, e quindi non più presente ne operante a GH Palermo, dal mese di luglio 2008. Tale notizia apparsa ripetutamente sulle agenzie di stampa locali ha peraltro trovato conferma nelle stesse affermazioni fatte da un componente del CdA in talune interviste su blog e giornali on-line . 

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