giovedì 18 giugno 2015

Salvi, per il momento, gli iscritti CISAL di Punta Raisi

[I veri italiani sono pochissimi. La maggior parte di coloro che si fanno passare per italiani, sono in realtà piemontesi, toscani, veneti, siciliani, abruzzesi, calabresi, pugliesi e via dicendo. Appena fuori d'Italia, l'italiano torna ad essere quello che è: piemontese, toscano veneto ecc. L'italiano sarà un prodotto dell'Italia, mentre l'Italia doveva essere un prodotto degli italiani. Giuseppe Prezzolini] Non sappiamo se la Gh Italia prima che questo mese si esaurisca convocherà il sindacato ribelle. Si cercherà un accordo, si eviteranno gli scontri, interverrà il numero uno della Gh Italia  per trovare una soluzione. Il problema e uno solo che cosa vuole fare la CISAL, ha una strategia per i prossimi sei mesi? In queste ore le menti pensanti nei vari scali hanno condiviso una comune strategia? Sono disposti a dare credito ancora a Gh Italia, oppure sono propensi a ritirare le truppe? Fino a quando la CISAL non firma l'accordo che tutti gli altri hanno firmato i propri iscritti (che poi sono la maggioranza assoluta a Palermo) sono immuni dagli accordi presi da altri.      La Corte di Cassazione con la sentenza n. 12722 del 23 maggio 2013 ha affermato che l’accordo aziendale stipulato tra azienda e organizzazioni sindacali ha efficacia erga omnes anche nei confronti di quei lavoratori non iscritti alle organizzazioni sindacali stipulanti. Unica eccezione è per i lavoratori che, aderendo ad una organizzazione sindacale diversa, abbiano espresso esplicito dissenso al contratto aziendale e potrebbero addirittura essere vincolati da un accordo sindacale separato. (Cass. sez. lav. n. 6044 del 18/4/2012 e Cass. sez. lav. n. 10353 del 28/5/2004). Nel caso di specie, la Corte Suprema, affermando il principio, ha ritenuto applicabile l’accordo aziendale ad un lavoratore che, senza essere iscritto all’organizzazione stipulante, non risultava tuttavia affiliato ad un sindacato dissenziente e aveva anzi invocato l’accordo medesimo a fondamento delle sue istanze)”.
Invero, la tutela di interessi collettivi della comunità di lavoro aziendale e, talora, la inscindibilità della disciplina, che ne risulta, concorrono a giustificare – secondo la giurisprudenza di questa Corte (vedi, per tutte, le sentenze n. 17674/2002 e n.5953/99) – la efficacia soggettiva “erga omnes” dei contratti collettivi aziendali, cioè nei confronti di tutti i lavoratori dell’azienda, ancorché non iscritti alle organizzazioni sindacali stipulanti.

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