martedì 30 giugno 2015

Gh ostaggio dei sindacati

[L'irreligiosità moderna è una nuova freschezza di spirito, un atto morale, una liberazione. L'irreligiosità è una difficoltà, un carico, un obbligo, un dovere maggiore. In questo senso ci rende nobili. È l'emulazione con la virtù passata. Noi, irreligiosi, possiamo e dobbiamo essere da tanto quanto gli uomini passati, religiosi. Anzi di più; o meglio: altrimenti. Giuseppe Prezzolini] Oggi i soci della Gesap diranno chi sono i nominati del nuovo cda. Chi sarà  l'ad? I tanto contestati requisiti verranno finalmente abbassati? L'assemblea dei soci della Gesap, la società di gestione dell'aeroporto Falcone Borsellino, ha approvato oggi all'unanimità il bilancio di esercizio 2014 e designato, dopo le operazioni di voto sulle liste presentate dai soci, i consiglieri che comporranno il consiglio di amministrazione. All'assemblea erano presenti i rappresentanti dei maggiori soci: per la Provincia (Libero consorzio di Palermo) il commissario straordinario Manlio Munafò, per il Comune di Palermo il sindaco Leoluca Orlando, per la Camera di commercio il commissario straordinario Alessandra Diliberto, per il Comune di Cinisi Giangiacomo Palazzolo e per Confindustria il presidente provinciale Alessandro Albanese. I designati nel Cda sono: Tommaso Dragotto e Giorgio Di Marco sostenuti dalla Provincia; Fabio Giambrone e Giovanni Scalia, sostenuti dal Comune di Palermo e Cinisi; Giuseppe Todaro, sostenuto dalla Camera di commercio e Confindustria. Nei prossimi giorni l'assemblea dei soci dovrà riunirsi in seduta straordinaria per la modifica dell'articolo 21 dello statuto sui requisiti dell'amministratore delegato, richiesta da Provincia e Camera di commercio. Nominato anche il Collegio sindacale con la sola conferma di Carlo Catalano (Comune di Palermo) e con le designazioni di Aniello Castiello (Mef), Calogero Gagliano (Camera di commercio) e Paolo Ancona (Provincia). Nominato il nuovo cda Crocetta e delizia di noi siciliani può andare anche a casa.  Ieri, però, ha avuto luogo il cda della Gh Pmo di proprietà della Gesap al 20% il restante in mano al gruppo Zincone. Ma di cosa avrà discusso il cda, in considerazione del fatto che nel 2014 la Gh era interamente della Gesap? Presente anche l'ad della Gesap. Di sicuro ci saranno state delle perdite non indifferenti visto che 60 unità devono andare in solidarietà, 15 in mobilità ... La crisi finanziaria c'è, il lavoro non manca, anzi è anche troppo, dunque non ci possono essere utili perché come fai, eventualmente,  a giustificare prima la cig, poi la solidarietà e la mobilità. Malgrado la crisi finanziaria in atto assumi andando contro ogni principio di regole aziendali. I sindacati, alla fine hanno sempre firmato, raramente contestato e quando l'hanno fatto c'era molto imbarazzo.  Le vicende della Gh dimostrano che una aziende troppo sindacalizzata non riesce più a capire cosa è giusto e cosa è sbagliato. Stesso discorso vale per il mondo sindacale che alla fine firma tutto quello che l'azienda vuole. Il gioco delle parti vuole che il sindacato non "lotta" più con la naturale controparte che dovrebbe essere l'azienda, ma contro le altre sigle sindacali. Se quattro sigle sindacali firmano un accordo (e non scendiamo nel merito) è una sigla si rifiuta nasce un problema. Se poi questa sigla, ipotesi molto possibile, raggiunge un accordo che succede? Che l'accordo raggiunto prima, già firmato, non vale più e vale il secondo? È i quattro sindacalisti che hanno firmato il primo accordo cosa dovrebbero fare? Indignarsi? Rifiutare di firmare il nuovo accordo? Se avessero un attimo di orgoglio dovrebbero indire uno sciopero.

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