mercoledì 29 aprile 2015

Tsipras pensa a referendum su accordo

[Xe mèjo on musso vivo che on dotore morto. Detto veneto] Bocche cucite a Bruxelles sull'ipotesi, sfoderata da Alexis Tsipras, di sottoporre a referendum popolare l'eventuale nuovo accordo che la Grecia dovesse raggiungere con l'Eurogruppo. "Non commentiamo queste dichiarazioni", ha risposto una portavoce della commissione europea, Annika Breidthardt, interpellata sullo scenario ventilato  dal premier ellenico durante una trasmissione televisiva.Il governo greco sta considerando l'applicazione di un'imposta unica sul valore aggiunto (Iva) abolendo tutte le esenzioni pre-esistenti. Lo riferisce l'edizione online del quotidiano Kathimerini citando funzionari a Brussels secondo cui è allo studio da parte di Atene l'introduzione entro la seconda metà dell'anno di un'aliquota Iva fissa del 18% per tutti i servizi e i prodotti di base, ad eccezione dei medicinali. Per ora il governo greco smentisce facendo notare che i negoziati sono ancora in corso. Se Atene ed i suoi creditori raggiungessero un accordo sull'applicazione di un'aliquota Iva fissa, il risultato per le casse dello Stato ellenico potrebbe in teoria essere positivo, ma ciò creerebbe un onere supplementare per le famiglie greche in quanto tutti i beni di prima necessità diventerebbero più costosi ad eccezione dei farmaci. Sempre nel caso il piano venisse applicato, ci sarebbe una riduzione di 5 punti percentuali sull'aliquota Iva del 23% imposta su molti prodotti e servizi, ma anche un aumento del 5% sui prezzi delle materie prime come alimentari, energia elettrica, ristorazione e così via. Inoltre verrebbe abolito lo 'status speciale' sinora accordato alle isole dell'Egeo, ovvero lo sconto del 30% sulle aliquote Iva che era stato inizialmente introdotto per compensare gli alti costi del trasporto delle merci sulle isole. In pratica, secondo vari esperti, non è detto che un adeguamento dell'Iva debba necessariamente produrre un aumento delle entrate pubbliche bensì una tale iniziativa, se messa in pratica, potrebbe in effetti portare ad un aumento dell'evasione fiscale. Il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis è stato attaccato da un gruppo di anarchici mentre era a cena in un ristorante di Atene insieme a sua moglie. Il ministro ha raccontato che si trovava in un ristorante nel quartiere di Exarhia - noto per essere frequentato da estremisti di sinistra e anarchici - quando un gruppo di persone con i volti coperti è entrato nel locale, ha chiesto al ministro di lasciare il ristorante ed ha cominciato a tirare bicchieri contro la coppia. Il ministro non è stato colpito ed ha parlato con il gruppo fuori dal ristorante riuscendo così a ristabilire la calma. Il primo ministro greco Alexei Tsipras esclude la possibilità di elezioni anticipate in Grecia nel caso in cui i negoziati con i creditori fallissero. Lo ha detto in un'intervista a Star tv. Tsipras si dice fiducioso che la maratona negoziale con i creditori porterà ad un accordo. E non esclude la possibilità di un referendum sull'eventuale intesa. Yanis Varoufakis è un "grande asset" per il governo greco, dice poi Tsipras. "La mia visione non è per la Grecia fuori dall'euro" aggiunge mettendo in evidenza che un default della Grecia sarebbe un fallimento per l'Europa e per la cancelliera Angela Merkel. Le trattative sono nella fase finale, "cruciale", e Tsipras si augura un accordo nei prossimi giorni.

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