lunedì 23 febbraio 2015

Minacce Isis a Roma

[Cu sparta pija a megghju parta. Chi divide si prende la parte migliore. Frase calabrese] L'Isis minaccia di arrivare a Roma? E gli italiani rispondono “alla romana”. Al Washington Post non è sfuggita la lunghissima serie di battute su Twitter postate sotto l'hashtag “#We_Are_Coming_O_Rome” creato dai jihadisti. Ecco allora che tanti romani consigliano agli uomini del Califfo di non scegliere l'ora di punta per l'attacco: troppo alto il rischio di finire imbottigliati nel traffico del Grande Raccordo Anulare. E sotto l'immagine di un maxi-ingorgo si legge: “State arrivando a Roma....Siete sicuri?”. In un altro tweet si rincara la dose: “Domani è sciopero dei mezzi pubblici. Buona fortuna!”. Ma i jihadisti vengono anche messi in guardia dal prendere il treno: “Datemi retta. Sono sempre in ritardo”. Oppure: “Se prendete l'autostrada ricordatevi pneumatici da neve e catene. Sennò vi sequestrano il carro armato”. Qualcuno dà anche dei suggerimenti su dove gustare i piatti della tradizione romana: “Go to Eat at Gigi Er Puzzone”. Mentre altri minacciano: “Vi combatteremo con zampone e cotechino”. Insomma, anche così si esorcizza la preoccupazione. Anche se la battuta più amara è quella sotto una foto della Barcaccia di piazza di Spagna violata dai teppisti: “Purtroppo per l'Isis, i tifosi del Feyenoord sono arrivati prima”. Spunta anche un'immagine della bandiera nera dell'Isis sul Colosseo nell'ultima provocazione propagandistica dello Stato islamico. Su twitter un account affiliato all'Isis libico ha pubblicato tre giorni fa la foto di un jihadista armato, davanti al mare, che guarda il Colosseo sullo sfondo. Una scritta recita l'Isis “dalla Libia sta arrivando a Roma”. L'account è nella lista nera degli obiettivi di Anonymous, che ha lanciato un'operazione per spegnere il network dei jihadisti.

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