martedì 24 febbraio 2015

Iran prosegue attività terrore

[L’anello più debole è anche il più forte. Spezza la catena.  Stanislaw J. Lec] "L'Iran prosegue la propria attività terroristica omicida, eppure ciò non impedisce alla comunità internazionale di continuare a discutere un accordo sul suo nucleare": lo ha affermato domenica Benyamin Netanyahu durante una seduta del governo israeliano a Gerusalemme. "Ancora questa settimana - ha aggiunto - l'Aiea ha stabilito che Teheran nasconde parte dei suoi programmi. Eppure resta la disponibilità a raggiungere un accordo pericoloso per Israele". Nell'imminenza di un controverso intervento del premier israeliano Benyamin Netanyahu al Congresso Usa dedicato alla minaccia del potenziale nucleare dell'Iran, stanno per essere divulgati documenti segreti che dettaglierebbero '"la vera posizione del Mossad" in materia. Lo anticipa Haaretz secondo cui quelle informazioni si basano su documenti confidenziali dei servizi segreti sudafricani (Ssa) che sono pervenuti in forma digitale alla televisione araba al-Jazeera e al quotidiano britannico Guardian. I documenti raccolti da al Jazeera (che toccano peraltro una vasta gamma di questioni, oltre al dossier iraniano) potrebbero rivelarsi, secondo Haaretz, la maggiore esposizione pubblica di documenti di intelligence dopo le rivelazioni del 2013 dell'ex analista Usa Edward Snowden. Nell'ottobre del 2012 il Mossad concluse che l'Iran "non stava svolgendo l'attività necessaria per la produzione di armi", nucleari. È quanto rivela uno dei documenti segreti del dossier Spycables rilanciati da al Jazeera e Guardian che ricorda come il mese prima il premier Benyamin Netanyahu e cioè che all'Iran mancava un anno dal fabbricare un'arma nucleare. Una affermazione che ora appare in effetti in contraddizione con i suoi stessi servizi segreti.

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