venerdì 21 novembre 2014

Sordi in corteo per lingua dei segni

[Né tu letu, iu consulatu. Frase siciliana] Sordi e sordo-ciechi in corteo, a Roma, per richiamare l'attenzione del Parlamento sul riconoscimento ufficiale della Lingua italiana dei segni (Lis). A organizzarlo è l'Ente nazionale sordi (Ens), il cui presidente, Giuseppe Petrucci, sta effettuando da giorni lo sciopero della fame. Nel mese di ottobre 2013, l'Ens ha presentato una proposta di legge per il riconoscimento della Lis, della Lis tattile e per la promozione dell'inclusione sociale delle persone sorde e sordo-cieche. L'Italia, insieme a Lussemburgo e Malta, è l'unico paese europeo a non aver ancora riconosciuto la Lingua dei Segni, sottolinea l'ente. “Occorre lanciare un segnale alla nostra classe politica - afferma Petricci - che è necessario abbattere le barriere rendendo operativo uno strumento legislativo di cui l'Italia si è dotata più di cinque anni fa, la Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata nel 2009. Un documento di fondamentale importanza, che prevede azioni per il riconoscimento, la tutela, promozione e diffusione delle lingue dei segni degli Stati che, come l'Italia, l'hanno resa propria con una Legge dello Stato.

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